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| #PER CHI AMA: Occult Hard Rock |
Ad un anno di distanza dal disco di debutto tornano i Mandy Manala, l'ispirata band finlandese capitanata dalla virtuosa vocalist Christa Nedergård, sempre più attratta dal mondo gotico e vampiresco del cinema e della letteratura, con una proposta discografica molto ammaliante in ambito occult hard rock. La voce di Christa si fa notare eccome, per qualità , talento ed espressività , incarnando alla perfezione il ruolo della sacerdotessa oscura appena uscita da qualche film horror degli anni settanta. Retro rock a tutti gli effetti e con tutti gli effetti sonori e melodici di una band in costante crescita, che si fa ascoltare e riascoltare senza risultare un semplice remake di qualche band del passato. Il sound è migliorato nei confronti del debut album, perché è più fuzz, distorto (molto figo il suono del basso) e ancora più vintage, epico e travolgente in alcuni frangenti, potente e hard in altri; le canzoni sono più curate nei suoni e nell'orecchiabilità , che tocca vette vertiginose in brani come "Bloodred Chapel of Sin", che ha il tiro dei Warrior Soul, e "Nocturnal Bites", che è un singolo perfetto. Tra il tetro di King Diamond, i The 69 Eyes di 'Wrap Your Troubles in Dreams' e la psichedelia heavy dei The Sword di 'Warp Riders', ecco dove si collocano i nostri. L'hard rock innalza la sua ascia di guerra e rilancia la sfida, e se riuscite ad immaginare il tiro di queste due band con l'emotività cupa e rigida del suono degli svedesi Avatarium, avrete un'idea minima di cosa ci sia in questa seconda release della band finlandese. Un disco che esalta l'ascoltatore e lo spinge a sognare figure sinistre e mondi oscuri, incubi surreali, ma che allo stesso tempo lo induce a battere il piede e pestare sull'acceleratore della sua Mustang sulla strada per il castello del conte Vlad, in una notte di luna piena, una sensazione pazzesca. "Shoebox" parte come fosse un brano dei 4 Non Blondes per esplodere in un tragico e lento cammino da marcia funebre in linea perfetta con la musica dei doomster svedesi citati prima, gli Avatarium, un brano dove le doti di Christa emergono a dismisura. Una band di retro rock che non finge, che non scimmiotta il passato ma lo ricrea a modo suo e con stile perfettamente heavy, con la capacità compositiva di dare ai brani quel desiderio irrefrenabile di doverli cantare a squarciagola. Un disco da avere a tutti i costi, adatto a maghi, streghe, stregoni, rocker di ogni età , epici metallari e vampiri nella stessa misura. Hard rock di stampo classico, esplosivo e nero come la pece, una miscela efficace ed attraente per qualsiasi amante dei suoni distorti. Ascolto consigliatissimo. (Bob Stoner)
(Argonauta Records - 2026)
Voto: 75





