![]() |
| #PER CHI AMA: Techno Death/Progressive |
Quando i ciclopici ingranaggi dei Gorod si rimettono in moto, l'idraulica del techno death mondiale subisce un inevitabile picco di pressione: 'The Ember Gone', ottavo teorema sonoro della corazzata di Bordeaux, è un'architettura cibernetica di precisione millimetrica, dove la follia poliritmica incontra una produzione chirurgica, iper-dinamica e priva di smagliature. La collaudata macchina da guerra guidata dai vettori di chitarra Mathieu Pascal e Nicolas Alberny, macina equazioni impossibili, scortata dalle frequenze tentacolari del basso e dall'eclettico camaleontismo vocale di Julien Deyres, sviscerando un concept intimista sulla cenere della memoria, la disillusione e la corrosione emotiva. Il codice binario dell'album parte col corto circuito di "Signs", spiazzante scansione di sintetizzatori che esplode in un assalto nevrotico fatto di sweep a velocità luce, angolature spigolose e urla al plutonio, per poi passare alla matematica pura di "Devise", pezzo che trasforma ritmiche sincopate e incastri di chitarra affilati come laser in un groove micidiale. Con "Forgiveness" la band frena la corsa per inoltrarsi in labirinti complessi e drammatici, lasciando respirare divagazioni jazzate ed estensioni di tastiera che sfociano in una coda fortemente atmosferica, spianando la strada alla successiva "Regret", dove l'anima propriamente progressive spinge al massimo i pistoni sciorinando strappi staccati di matrice Leprous, fughe solistiche fuori controllo e una tensione costante da infarto sonoro. Dopo la magnifica oasi strumentale dalle venature blues di "Crimson", la violenza riprende quota con "Ignite", riprogrammata con assoli fluidi, ripartenze impreviste e ritmiche a incastro che stritolano l'ascoltatore, mentre la brevissima rampa di lancio di "Ember" calibra i sistemi prima della conclusiva "Remains", suite finale che sigilla il disco come un vero e proprio saggio di dinamismo in cui groove d'acciaio e velocissimi cambi di tempo chiudono l'opera trionfalmente. Giustamente acclamato dai radar della stampa specializzata, 'The Ember Gone' si posiziona come fermo immagine definitivo per i fanatici dei calcoli impossibili di Beyond Creation, Obscura e Between the Buried and Me, un monumento di tecnica cibernetica ed evolutiva che riconferma i Gorod al vertice assoluto della piramide estrema. (Francesco Scarci)
(Base Productions - 2026)
Voto: 75







