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giovedì 30 giugno 2016

Desecration - Process of Decay

BACK IN TIME:
#PER CHI AMA: Brutal Death, Suffocation, Morbid Angel
Ancora uno sguardo ai vecchi album del passato questa volta con gli inglesi di Newport, Desecration, che hanno fatto sfracelli oltremanica nel primo decennio del nuovo millennio. Sarà, ma 'Process of Decay' non mi convince per nulla: per essere il 2005, questo era uno tra i tanti album di un banale death metal, che andava a pescare qualche influenza un po’ qua e là tirando a campare, nel tentativo di mischiare il death metal alla Morbid Angel/Suffocation con ritmiche dal forte sapore “slayeriano”, periodo 'Reign in Blood' e altre cosine che strizzavano l’occhio al death nord europeo. I ventotto minuti che compongono quest’album sono di un piattume estenuante: gorgheggi dall’oltretomba, chitarre marcissime e una batteria al limite del disumano, fanno capire che siamo nel più profondo girone dell’inferno e solo degli stop’n go, presi in prestito dai Pantera, ci riportano alla realtà; poi i soliti vagiti brutali e le velocità al fulmicotone del terzetto proveniente dalla terra d’Albione, ci rispediscono diretti tra le braccia di Lucifero. Questo è death metal putrido al 100%, accompagnato da una cover artwork macabra e da relative liriche malsane, nonché da una produzione altrettanto grezza, che non rende appieno la potenza effettiva che scaturisce da questo tremebondo e isterico Lp. Chi è estraneo a queste sonorità, continui a restarne distante, per gli amanti di un sound così mefitico, non so quanto effettivamente valga la pena spendere soldi e tempo per pochi minuti di musica che hanno ben poco da dire, meglio continuare ad ascoltare 'Reign in Blood' fino alla nausea. (Francesco Scarci)