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domenica 13 settembre 2026

Undertakers - Global Dominion

#PER CHI AMA: Brutal Death
Trentacinque anni ad affilare le lame nello stesso scantinato non sono una bagatella, e gli Undertakers tornano a sbranare la carne con 'Global Dominion'. I pionieri campani del death-grind nostrano non hanno la minima intenzione di deviare di un millimetro dalla loro rotta storica: niente svolte d'avanguardia o fronzoli per sfigati, solo una mazza chiodata sferrata con la precisione di chi fa questo mestiere da una vita, anche se bisogna essere onesti nel riconoscere come sia proprio questo loro approccio monolitico, ostinato e a tratti irrimediabilmente monocorde, a rappresentare il loro limite più grande, quell'attitudine stoica che li ha resi un culto di nicchia ma che ha precluso loro il balzo in avanti definitivo verso un successo globale di ben altre proporzioni. L'ispirazione attinge al sacro verbo di Napalm Death, Terrorizer e Misery Index per trasformare la carneficina sonica in un manifesto politico contro la plutocrazia e il collasso della civiltà, sorretta da una produzione che bilancia cattiveria e nitidezza con chitarre a motosega, un basso-martello pneumatico e una batteria al limite dell'umano che alterna d-beat e blast-beat selvaggi, sovrastati da un cantato che ruggisce odio contro il sistema. Una breve intro e l'assalto si apre con la fiammata hardcore/grind di "United Front", che chiama a raccolta le masse con rabbia cieca, per poi passare alla title track "Global Dominion", che cala l'asso del death metal più intransigente con stacchi granitici ideati per il moshpit. "All Out War" profuma di Slayer della prima ora nel riff d'apertura prima di esplodere come una granata grind, mentre "Plutocracy Era" parte con un basso distorto e cupo per poi deragliare nell'ennesima ripartenza alla velocità della luce. Con "Iron Regime" emergono sfumature blackened e cadenze oppressive che simulano la morsa della tirannia, seguite dal groove serrato ed elastico di "Collapse Protocol", che racconta in musica, il declino della società, e dal carro armato d-beat di "Rise of Resistance", vera colonna sonora di uno scontro di piazza. Gli echi dei Sepultura più feroci emergono nei due minuti di breakdown devastanti di "Just Keep Fighting", prima che la conclusiva "Bodies' Supermarket" metta il sigillo finale sulla mercificazione dell'essere umano tra chitarre sferzanti e ritmiche belliche. 'Global Dominion' è l'ennesima prova di forza di una band coriacea, viscerale e politicizzata anche nelle mutande (ma in un mondo di merda in cui viviamo, chi realmente non lo è?): non troverete una sola idea fuori dal seminario né la varietà necessaria per esplodere oltreconfine, ma se cercate del brutal death-grind puro, suonato da gente che non si è mai venduta, qui c'è pane per i vostri denti. (Francesco Scarci)

(Time To Kill Records - 2026)
Voto: 68

giovedì 27 febbraio 2025

Necrodeath - Arimortis

http://www.secret-face.com/

#FOR FANS OF: Black/Death/Thrash
Not an entirely long LP, roughly 39 minutes but, wow! How much these 3 sub-genre metalers (black/death/thrash) have amped up their game! I had 'Defragments of Insanity' (2019) & didn't hold onto it because it didn't really resonate with me. Then I heard this and, damn! I've been hooked! It seems a lot better sounding than many previous releases by the band, I suppose they said "let's go all out & see where it takes us!" That's a hypothetical, but really they are sounding awesome! The guitars are wicked & everything here (I'm guessing) made sense to them. Upon release, it made sense to me hearing new material that's not recycled over & over like it happens with so many bands in any type of music. But these dudes did one heck of a good job! The guitars don't repeat over & over, they stuck with solid riffs that sound in their own style, lead guitar outputs well executed too. They actually have a music video out for one of the songs here called "Storytellers of Lies".
 
Nine songs OK, but just all of them are simply wicked! I just heard this once & was blown away. And part director Milos Forman's 'Amadeus' (1984) where Mozart accused the Italians as being "musical idiots!" was well, far off! I think listeners on this will definitely disagree with that film based musical-judgment as it pertains to Italian artists.
 
Four people in this band right now: Flegias, who sounds black metal-like on voice, the guitars by Pier Gonella are death/thrash sounding & the remainder of the band (GL & Peso) keep up rather well! I was hoping to get a copy of this LP on Amazon, but it's temporarily out-of-stock! I've heard prior releases from the band, just I've not been as interested in them until hearing this! They've been around rather a while, 1984-1985 or thereabouts!
 
This exceeded my expectations by a ton, how can you possibly like metal & pass this one up!? Be ready for an onslaught of noise coming out of your speakers & your brain having a super hard time keeping up with it all! (Death8699)
 
(Time To Kill Records - 2025)
Score: 83