Visualizzazione post con etichetta Brutality Incarnated. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Brutality Incarnated. Mostra tutti i post

mercoledì 21 ottobre 2026

Sacreligious - Brutality Incarnated

#PER CHI AMA: Thrash/Death
Certi dischi nascono con il solo scopo di riempire le scaffalature dei collezionisti più compulsivi, e 'Brutality Incarnated', debutto sulla lunga distanza dei svedesi Sacreligious, sembra appartenere a pieno titolo a questa categoria. L'album si presenta come il classico minestrone riscaldato di death metal, thrash, black e hardcore, assemblato saccheggiando, senza troppi complimenti, il repertorio di icone come Slayer, Malevolent Creation e Bolt Thrower. La produzione sceglie la via di una patina volutamente sgranata e finto-organica, affogando il suono in distorsioni monolitiche, in cui chitarre sature, un basso profondo e una batteria che si limita a fare il compitino tra blast-beat scolastici e breakdown quadrati, fanno da passerella al solito, stancante growl abrasivo e gutturale. La perizia tecnica dei musicisti non si discute e le esecuzioni sono formalmente impeccabili, ma dietro questo sfoggio di muscoli si nasconde un deserto cosmico di idee. L'ascolto parte con i soliti clichè in "Thy End", traccia che sciorina plettrate veloci e ritmiche serrate viste e riviste un milione di volte, spianando la strada alle cadenze di "Vile", ennesimo polpettone basato su stop-and-go e tensioni dissonanti del tutto prive di mordente. La title track prova a fare la voce grossa flirtando con dinamiche thrash/death pensate a tavolino per scatenare il moshpit, ma il risultato finale ha il sapore di un pilota automatico inserito a inizio sessione. Con "Occasion for War" la band continua a sciorinare la solita minestra di riff marziali e battute serrate, seguita dai 120 secondi di "Hellscape", una scoppiettante ma del tutto irrilevante scarica hardcore/grind che vorrebbe sembrare nevrotica e finisce solo per risultare fine a se stessa. Potrei continuare ma sarebbe una valutazione pesantemente penalizzante per la compagine scandinava. Alla fine ci troviamo di fronte all'ennesimo prodotto da catena di montaggio che si limita a eseguire con precisione chirurgica la lezione dei padri fondatori, un ascolto riservato esclusivamente a chi accontenta la propria sete di metallo con la sola perizia esecutiva, lasciando che l'originalità resti un concetto del tutto sconosciuto. (Francesco Scarci)

(Self - 2026)
Voto: 50