Visualizzazione post con etichetta Mylingen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mylingen. Mostra tutti i post

martedì 7 luglio 2026

Mylingen - Det Inre Mörkret

#PER CHI AMA: Death/Doom
Quando ho ascoltato 'Det Inre Mörkret', secondo capitolo degli svedesi Mylingen, la prima sensazione è stata di aver scoperchiato qualcosa che era rimasto troppo a lungo nascosto sotto la superficie. Questo duo scandinavo si muove in quella terra di nessuno, dove il blackened death metal perde la sua componente più sguaiata per sposare la freddezza del progressive e il passo rallentato, quasi funereo, del death-doom. La produzione avvolgente sembra offrire un calore antico e un suono organico dove le chitarre non cercano la violenza gratuita ma preferiscono lavorare per sottrazione, alternando riff taglienti a momenti in cui lo spazio si dilata a dismisura. È una musica che respira, anche quando l'aria si fa vischiosa e pesante. La scelta di mantenere i testi rigorosamente in lingua madre non fa poi che aumentare questa sensazione protettiva. Il disco si compone di otto pezzi, che aprono con "Vansinne" che impatta subito con i suoi oltre sette minuti di progressioni progressive e sfuriate blackened death, seguita dall'incedere più compatto e aspro di "Utan Mening" in cui, il growling del frontman si fa più corrosivo. "I Mörkret" mostra un lato inedito del duo di Söderköping, più ricco di groove nella prima metà e più saturnino nel proseguio. La tensione emotiva rallenta, facendosi più opprimente nella successiva "Tomheten", comunque sempre abbondante sul versante melodico. Si riparte poi con le melodie cosmico-stralunate di "Den Oönskade", forse vera hit del disco, lasciando a "Fallna Änglar" il compito di ridefinire l'equilibrio tra aggressività e melodia prima della chiusura formale del lotto, affidata agli ultimi due brani, "Norr" e "Till Slut", che confermano la vena death atmosferica dell'act svedese. Alla fine 'Det Inre Mörkret' è un viaggio intimo, un blocco monolitico pensato per chi ha ancora la pazienza di sedersi al buio e ascoltare la propria ombra senza la fretta di dover accendere la luce. (Francesco Scarci)

(Self - 2026)
Voto: 70

lunedì 29 settembre 2025

Mylingen - Svartsyn

#PER CHI AMA: Black/Doom
Un altro gruppo fuoriesce dalle nebbie scandinave. Si tratta del duo svedese dei Mylingen, al loro terzo capitolo in discografia con questo nuovo EP, 'Svartsyn', dopo un full length e un altro EP, quello di debutto. E dalle fredde lande della Svezia che attendersi se non un black dalle tinte melodiche, forse anche legato alla militanza di Viktor Jonas negli Apathy Noir. Il risultato che ne viene fuori è comunque assai confortante tra scudisciate black, arpeggi folk e partiture doom, che mi hanno portato a pensare ai nostri come la risposta europea agli Agalloch sin dalla title track che apre il dischetto. Fatto sta che la band mi seduce sin dal primo ascolto con la propria furia black controllata, che si palesa attraverso riff acuminati, i classici tremolo picking ad amplificare la componente melodica, break acustici (presenti un po' ovunque lungo tutto il lavoro), eterei passaggi tastieristici e uno screaming lacerante, che sa il fatto suo, a completare un lavoro che sembrerebbe già avere connotati di maturità di un certo tipo. "Hatets Avgrund" parte a mille per rallentare quasi immediatamente; ma è la parte centrale a colpirmi per le sue affascinanti melodie ancestrali, figlie probabilmente di un retaggio folklorico che ben va a braccetto con l'intermezzo acustico che segue e amplifica la portata emotiva del brano. La chiusura è affidata all'intensità alchemica di "Månens Kraft", un brano di oltre nove minuti, in cui ci ho sentito un che di viking nelle note iniziali, prima che cedessero il posto a chitarra acustica e keys in un suggestivo intermezzo malinconico, per poi lasciarsi sopraffare dall'asprezza delle chitarre che vanno a chiudere veementemente, ma anche con una certa eleganza, una release sicuramente intensa, tagliente, epica, e a cui concedere senza esitazione una chance d'ascolto. (Francesco Scarci)

(Self - 2025)
Voto: 75