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sabato 11 ottobre 2014

Levities - Dead Bouquet

#PER CHI AMA: Punk
Se il rock non morirà mai, anche il punk sembra non voler mollare. La scena portoghese (Lisbona) si arrichisce di un'altra band e precisamente due ragazzi e due ragazze, i Levities. Nati nel 2011, rilasciano 'Dead Bouquet' all'inizio di quest'anno sotto la Ethereal Sound Works, etichetta indipendente portoghese. Ben quattordici pezzi in puro stile punk, quindi veloci e altrettanto brevi, giusto per omaggiare band come The Stooges e Pixies. I pezzi sono molto simili tra loro, quanche intro potrebbe essere considerata grunge, ma poi suoni e arrangiamenti non lasciano dubbi circa l'indole della band. Il vocalist sfoggia un bel timbro, sufficientemente maturo e poco fastidioso, inoltre si prodiga anche come chitarra solista. Non aspettatevi prodigi iper tecnici, che nel punk sarebbero anche sprecati. La sezione ritmica sostiene il tutto, senza tanti fronzoli e sfruttando le sonorità adatte, il tutto miscelato anche in maniera dignitosa. "Slit My Tongue" e "Metal Chain" si fanno ascoltare, vuoi per qualche richiamo ai primi Nirvana, come il cantato e la rabbia dei riff, secchi e mediosi come andava negli anni '90. "Little do They Know", da cui è stato tratto un discreto video, fa assaporare a pieno le sonorità dei The Stooges, a cui probabilmente i Levities si ispirano maggiormente. Meno di tre minuti che volano via leggeri e senza impegno. Alla resa dei conti 'Dead Bouquet' non è male, musica che potete ascoltare anche senza particolare concentrazione e che vi può accompagnare in macchina, sia che siate nati negli anni '90, sia che li abbiate vissuti da adolescenti. (Michele Montanari)