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giovedì 3 settembre 2026

Mandy Manala – Something Wicked

#PER CHI AMA: Occult Hard Rock
Ad un anno di distanza dal disco di debutto tornano i Mandy Manala, l'ispirata band finlandese capitanata dalla virtuosa vocalist Christa Nedergård, sempre più attratta dal mondo gotico e vampiresco del cinema e della letteratura, con una proposta discografica molto ammaliante in ambito occult hard rock. La voce di Christa si fa notare eccome, per qualità, talento ed espressività, incarnando alla perfezione il ruolo della sacerdotessa oscura appena uscita da qualche film horror degli anni settanta. Retro rock a tutti gli effetti e con tutti gli effetti sonori e melodici di una band in costante crescita, che si fa ascoltare e riascoltare senza risultare un semplice remake di qualche band del passato. Il sound è migliorato nei confronti del debut album, perché è più fuzz, distorto (molto figo il suono del basso) e ancora più vintage, epico e travolgente in alcuni frangenti, potente e hard in altri; le canzoni sono più curate nei suoni e nell'orecchiabilità, che tocca vette vertiginose in brani come "Bloodred Chapel of Sin", che ha il tiro dei Warrior Soul, e "Nocturnal Bites", che è un singolo perfetto. Tra il tetro di King Diamond, i The 69 Eyes di 'Wrap Your Troubles in Dreams' e la psichedelia heavy dei The Sword di 'Warp Riders', ecco dove si collocano i nostri. L'hard rock innalza la sua ascia di guerra e rilancia la sfida, e se riuscite ad immaginare il tiro di queste due band con l'emotività cupa e rigida del suono degli svedesi Avatarium, avrete un'idea minima di cosa ci sia in questa seconda release della band finlandese. Un disco che esalta l'ascoltatore e lo spinge a sognare figure sinistre e mondi oscuri, incubi surreali, ma che allo stesso tempo lo induce a battere il piede e pestare sull'acceleratore della sua Mustang sulla strada per il castello del conte Vlad, in una notte di luna piena, una sensazione pazzesca. "Shoebox" parte come fosse un brano dei 4 Non Blondes per esplodere in un tragico e lento cammino da marcia funebre in linea perfetta con la musica dei doomster svedesi citati prima, gli Avatarium, un brano dove le doti di Christa emergono a dismisura. Una band di retro rock che non finge, che non scimmiotta il passato ma lo ricrea a modo suo e con stile perfettamente heavy, con la capacità compositiva di dare ai brani quel desiderio irrefrenabile di doverli cantare a squarciagola. Un disco da avere a tutti i costi, adatto a maghi, streghe, stregoni, rocker di ogni età, epici metallari e vampiri nella stessa misura. Hard rock di stampo classico, esplosivo e nero come la pece, una miscela efficace ed attraente per qualsiasi amante dei suoni distorti. Ascolto consigliatissimo. (Bob Stoner)

(Argonauta Records - 2026)
Voto: 75