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sabato 26 settembre 2015

Hamleypa - Im Morgen von Einst

#PER CHI AMA: Post Black Atmosferico, Deafheaven, Austere
Partito come un progetto di due musicisti nel 2007, la band di Norderstedt ora consta addirittura di sei loschi individui che si celano dietro le sole iniziali dei loro nomi, dietro il monicker Hamleypa e il titolo di quest'album che tradotto starebbe a significare "La mattina di Einstein". Oltre a questo non riesco a spingermi e la curiosità di sapere cosa risiede nei testi di quest'act teutonico si fa molto forte. Nel frattempo vi posso spiegare che cosa potrete attendervi dalle note di 'Im Morgen von Einst' ossia quattro lunghi brani di sofferente black atmosferico. Il disco esordisce infatti con il sound crepuscolare di "In Tausenden Flüssen" (la traduzione di "in migliaia di fiumi") che lascerà ben presto spazio alla furia iconoclasta del suo riffing zanzaroso black (scuola Austere) su cui si staglia lo screaming, non proprio raffinato, del suo frontman. Per fortuna lungo gli undici minuti di flusso sanguinoso, il sound secco della band trova modo di adagiarsi in arpeggi acustici, aperture malinconiche e velenose epiche cavalcate. Peccato che la produzione non proprio impeccabile, penalizzi il suono globale, rendendolo talvolta un po' troppo impastato in cui si fa più fatica a riconoscere i singoli strumenti piuttosto che le vocals belluine del cantante. Con "Endlos" (infinito) la musica non cambia e ci abbandoniamo pertanto alle violente percussioni dei nostri che si intrecciano con le rasoiate delle sei corde e il feroce cantato dell'oscuro vocalist, ma non temete perché nell'arco dei suoi quasi dieci minuti, la song troverà anche il modo di dare spazio ad aperture dal lontano sapore shoegaze cosi come pure a nevrotiche spinte di black funesto o a delicati tocchi di piano che delineano uno dei pezzi più ad alta tensione di questo debut album. "Diese Welt, das Was War, die Erinnerung an Dich, Unser Werk War es und Unseres Allein" è interessante per il suo lungo ed enigmatico titolo e altrettanto per il contenuto che non si discosta, strutturalmente parlando, dalle precedenti song, con l'alternanza tra foga black e passaggi atmosferici. A chiudere 'Im Morgen von Einst' ci pensa la demoniaca (almeno a livello vocale) "Algol", song che conferma la bontà della proposta del combo teutonico, ma sul cui sound suggerisco qualche miglioria a livello vocale e a livello di produzione, per poter presto sfondare con un nuovo lavoro che consenta ai nostri di stare accanto a fenomeni del calibro dei Deafheaven. (Francesco Scarci)

(Throats Productions - 2015)
Voto: 70

https://www.facebook.com/Hamleypa