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domenica 9 agosto 2026

Snorlax – Toxic Current

#PER CHI AMA: Grind/Death
Prendete una buona dose di nichilismo anti-capitalista, frullatelo con la sana violenza cieca del grindcore australiano e avrete 'Toxic Current', la terza fatica in studio degli Snorlax. Dietro questo moniker, da mostriciattolo dei Pokémon, si nasconde in realtà il polistrumentista Brendan Auld, che per l'occasione ha deciso di sterzare bruscamente la propria proposta rispetto al passato. Addentrandoci nell'ascolto del disco, quello che emerge immediatamente è come il sound risulti un devastante attacco chirurgico, sebbene poi a livello di pura innovazione, il disco non regali assolutamente nulla di originale, ahimè una vera e propria costante degli ultimi tempi. E allora, non resta altro che farsi investire dalle turbolenze ritmiche del mastermind di Brisbane, fatte di chitarre abrasive ("Eclipse"), blast-beat a pioggia, sghembi rallentamenti ("De-Evolution" o nella pseudo-suite "Manifestation", il pezzo meglio riuscito del lotto) e un dualismo vocale tra scream laceranti e growl viscerali. I pezzi si configurano alla fine come schegge impazzite, viaggiando su binari ultra-collaudati, fondendo dissonanze chitarristiche e accelerazioni grindcore da manuale. Roba già sentita in trent'anni di metal estremo, ma sicuramente sputata fuori con una rabbia genuina. In "Merchants Of Opulence" riemergono le radici death metal del progetto attraverso rallentamenti marcescenti, funzionali per fare da battistrada alla dissacrante "Puppet Fuck", cover (riuscita, ma pur sempre una cover di 68 secondi) degli storici grinders Agents of Abhorrence. C'è anche modo di prendersi una pausa riflessiva con "1984", prima delle mortifere "Insignificance" e "Fia Della Palette" che ci traghettano a un'altra cover, "Pigs", all'insegna di un crust primordiale, ultimo sigillo di un disco davvero intransigente, che farà felici i cultori della musica estrema. A patto, ovviamente, che non vi aspettiate di sentire qualcosa che non sia già stato inventato e suonato decine di volte prima d'ora. (Francesco Scarci)

(Avantgarde Music - 2026)
Voto: 65