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mercoledì 29 aprile 2026

Destruction - All Hell Breaks Loose

BACK IN TIME: recensione gentilmente concessa da Nihil Zine
#PER CHI AMA: Thrash Metal
Tra le band thrash tedesche che negli anni ottanta cambiarono in qualche modo volto al metal europeo, che stava per essere travolto su tutta la linea da quello americano con gruppi incredibili come Anthrax, Metallica, Exodus, Dark Angel, ci sono senza alcun dubbio i Destruction. In Europa non erano molte le band che suonavano a livelli mondiali questo genere, ma Destruction, Kreator e Sodom erano sufficientemente devastanti per contrastare quasi alla pari i colossi americani. Se i Kreator hanno, a un certo punto, deposto le armi (per poi riprendersi con gli ultimi lavori piuttosto energici), i Destruction, di resa non ne hanno mai voluto sentir parlare, e hanno continuato, anche in questo datato 'All Hell Breaks Loose' con l'uso di chitarre distorte e veloci, confermando a tutti gli effetti che il thrash metal aveva ancora molto da dire. E avvalendosi poi di una produzione migliore rispetto a quella di un tempo, i teutonici, dal lato musicale, non hanno modificato il proprio credo e il risultato, seppur non eccellente, è sempre stato comunque di notevole e ben misurata fattura. La voce di Schmier poi è migliorata nel tempo, dando l'impressione che il cantato sia addirittura più melodico e meno aggressivo. Gli anni trascorrono e qualcosa doveva pur cambiare per rimanere comunque cazzuti ma senza ripetere le stesse cose già fatte in passato. Il tema dei testi, quello non è cambiato: titoli come "Butcher Strikes Again" e "Total Desaster 2000" sono la conferma di un'incredibile coerenza germanica.

(Nuclear Blast/M-Theory Audio - 2000/2025)
Voto: 70

venerdì 6 febbraio 2026

Cyclone - Known Unto God

#PER CHI AMA: Thrash/Speed
Trentasei anni di silenzio discografico rappresentano un vero e proprio abisso temporale, ma per i belgi Cyclone, pionieri del thrash metal europeo dal 1981, il tempo sembra essersi fermato nell'energia travolgente di 'Brutal Destruction', il loro capolavoro underground che uscì addirittura 40 anni fa. Con il nuovo EP 'Known Unto God', la band guidata dall'inconfondibile voce di Guido Gevels (in stile vocalist dei Forbidden) torna a farsi sentire con una forza che si pone esattamente tra la brutalità teutonica e la precisione tecnica della Bay Area (che evoca spettri di Exodus, Sacred Reich e i già menzionati Forbidden), senza rinunciare a un richiamo alla muscolosa anima NWOBHM. La produzione si distingue per un sound potente e autentico: le chitarre sono affilate come lame, mentre la sezione ritmica mantiene quel groove incessante che da sempre contraddistingue il sound del quintetto fiammingo, schivando abilmente le insidie di una modernità eccessivamente sintetica. L'EP si apre con "Eliminate", un brano selvaggio che trasmette immediatamente l'energia della rinnovata line-up che solo recentemente ha trovato una sua stabilità. In seconda posizione nella scaletta, ecco la title-track, un pezzo dal ritmo cadenzato e massiccio, in cui la parte solista è semplicemente da urlo come quello di Guido a chiudere il brano. Con "I Fear Myself", la band accelera nuovamente, con un sound semplice e lineare, ma sempre efficace. Chiaro, non stiamo scoprendo l'acqua calda, ma è innegabile che l'energia sprigionata dai nostri diventi virale dopo pochi secondi. Postilla per un altro bell'assolo di scuola heavy rock in chiusura del brano. "Nothing Is Real" si configura come un omaggio energico alle radici anni '80, con una costruzione musicale dinamica e travolgente, ma forse eccessivamente accademica. La chiusura è invece affidata a "The Truth Lies", l'ultimo schiaffone, in puro stile thrash metal, a segnare il ritorno trionfale di una band che non ha perso un grammo della propria identità negli ultimi 45 anni. (Francesco Scarci)

(M-Theory Audio - 2026)
Voto: 74