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venerdì 7 ottobre 2016

Higher Than - Purgatory Airlines

#PER CHI AMA: Hard Rock
Gli Higher Than sono un quintetto parigino di recente formazione nato, come spesso accade, dalle ceneri di un'altra band che vedeva coinvolti alcuni dei musicisti in questione. 'Purgatory Airlines' è il loro album di debutto, tredici brani di puro hard rock che trasuda stile e suoni anni '80-90, arricchito da samples e qualche linea di synth sparsa qua e là. Sulla scia del titolo, la band ha incentrato grafica, testi e foto a tema aeronautico, quasi a voler sentirsi come gli Iron Maiden con il loro gioiello Ed Force One. Idea carina, con la giusta dose di teschi e angeli a completare l'appeal arcano e mortuario. Ma passiamo alla musica e buttiamoci a capofitto nell'ascolto di questo lavoro. Quando menzionavo Iron Maiden, la similitudine era abbastanza azzeccata, i brani ricordano icone come Judas Priest, Motley Crue e Skid Row. Ritmiche veloci, distorsioni compatte e vocalist dalla timbrica squillante completano il format, un prodotto fuori dal tempo considerando il trend musicale di questi tempi. "Broken Tales" è il perfetto riassunto di quanto appena detto, un brano veloce e carico, con un susseguirsi frenetico di riff, acuti e cori che ci fanno venir voglia di tirare fuori i vecchi gilet di jeans tappezzati di patch storiche. La perfetta colonna sonora di un vecchio film pieno di chopper e belle donzelle scosciate che ti attirano languidamente dondolandoti davanti agli occhi una bella bottiglia di Jack Daniel's. Un concentrato di testosterone che si mischia a qualche accrocco moderno, infatti i samples trovano si spazio, ma non riescono ad emergere e sembrano degli orpelli messi a forza su una struttura ben fatta. La title track cambia leggermente rotta, con distorsione più moderne, arrangiamenti meno vintage, ma sempre con un feeling che richiama l'hard rock dei tempi d'oro. La progressione musicale si sposta sullo stile dei Def Leppard con una sfumatura di malinconia, come se il viaggio verso il purgatorio non sia proprio in business class. La ballad che gli Higher Than includono in questo full length è "Near & Far", un'ottima prova con chitarra acustica ad ottimi livelli, quasi a voler bissare una hit come "More Than Words" degli Extreme. L'aggancio alla parte elettrica arriva comunque presto, con tanto di aggiunta di archi a pompare ancora di più il pezzo. Il resto dei brani si conferma ben equilibrato a testimoniare che la band padroneggia il sacro fuoco del rock e non ha paura di confrontarsi con le molte band che li hanno preceduti e le poche che continuano su questo filone. E hanno ragione, 'Purgatory Airlines' alla fine è un buon album che non ha grossi difetti se lo si assapora con la voglia di ascoltare un classico del genere. Vista la voglia di introdurre elementi moderni come synth e loop vari, se i nostri credono in questo approccio per svecchiare la loro musica, allora è meglio impegnarsi di più e tirar fuori soluzioni più convincenti. (Michele Montanari)