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lunedì 4 luglio 2016

Cosmic Letdown – In The Caves

#PER CHI AMA: Psych/Space Rock/Shoegaze
Secondo album per questi alfieri russi della psichedelia: si stenta a credere che sia passato solo un anno, tanta e tale sembra essere l’evoluzione nel suono, ma anche nell’artwork e nell’immagine, dall’esordio autoprodotto 'Venera', risalente al 2015. Se il primo disco era un’interessante quanto straniante declinazione space-shoegaze del verbo psichedelico, in 'In the Caves' questi cinque ragazzi sembrano aver percorso davvero tanta strada. Abbandonato il cantato in lingua madre, il nuovo lavoro mette in fila cinque composizioni per lo piú strumentali nel segno del miglior psych rock disponibile su piazza. Un suono chitarristico stratificato e avvolgente, steso su un drumming potente, vario e mai banale, il tutto innervato da strumenti a corda indiani e una voce femminile che fa capolino qua e là per innalzare il livello di coinvolgimento che arriva facilmente a toccare vette di rapimento estatico. Laddove l’esordio aveva una struttura più convenzionale e rimandava in maniere piuttosto esplicita a band quali Warlocks o Black Angels, per questo 'In the Caves' provate a pensare agli Spacemen 3 o ai primi Spiritualized alle prese con lunghe improvvisazioni ispirate alla musica mediorientale e avrete solo una vaga idea di questo meraviglioso dischetto, destinato a fondere la vostra mente nello spazio di una quarantina di minuti. La struttura di questi brani è decisamente piú libera ma non per questo la musica appare sfilacciata o poco coesa, al contrario il risultato è quello di un corpo unico, un fluire continuo e coerente di pura ispirazione – ecco perchè appare superfluo indicare una o più tracce come migliori rispetto ad altre - ben supportata da capacità tecniche e inventiva al di sopra della media. Può sembrare abusato, ma un termine come “viaggio” è in casi come questo perfettamente calzante per descrivere l’esperienza sonora mesmerizzante prodotta dai Cosmic Letdown. Se avete anche solo una minima dimestichezza con il genere, o se volete semplicemente abbandonarvi ad un’esperienza totalizzante, non dovete farvi sfuggire questo autentico gioiello. (Mauro Catena)