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venerdì 2 febbraio 2024

Sarneghera? - Il Varco nel Vuoto: Tales From the Lake Vol​.​2

#PER CHI AMA: Alternative/Math Rock
Tornano i bresciani Sarneghera? per raccontarci altre epiche storie proveniente dal lago d'Iseo, utilizzando quel loro stralunato sound che già avevamo avuto modo di apprezzare in 'Dr​.​Vanderlei: Tales From the Lake Vol​.​1', atto primo del quartetto nostrano. 'Il Varco nel Vuoto: Tales From the Lake Vol​.​2' prosegue su coordinate similari, arricchendosi tuttavia di ulteriori richiami che, nella distruttiva traccia d'apertura, "Human Killa Machina", sembrano accostare a quella disarmonica linea ritmica già descritta nel debut, richiami di "beatlesiana" memoria nel bridge centrale o addirittura echi dei The Buggles, quelli che cantavano "Video Killed the Radio Stars", per intenderci. Sarò un visionario, però questo è quello che ci sento, nonostante la band lombarda ci prenda a badilate sul muso. E continuano a farlo anche nella più punkeggiante "Vono Box", una cavalcata abrasiva interrotta da momenti più ragionati, che rendono l'ascolto dei nostri più interessante, soprattutto a fronte di un'alternanza vocale - pulito/distorto - alquanto azzeccata e a delle liriche che ancora una volta miscelano più lingue. "Sos" è un pezzo più ipnotico, grazie a un'arpeggiata parte introduttiva che lascerà ben presto il posto a una roboante ritmica in grado di evolversi ulteriormente verso più direzioni, tra il math, l'alternative e il post metal cinematico. Non si tirano certo indietro i Sarneghera?, il braccino corto lo lasciano ad altri e provano in mille modi a sperimentare, riuscendoci poi più o meno bene e non importa, ciò che è rilevante è quello che ne venga fuori sia sicuramente ancora assai apprezzabile. Ultimo brano e sento anche qui odore di provocazione, cosi com'era successo nel primo EP: "L'Universo è una Parte di Me", cantata anche qui in italiano (un'altra analogia col precedente lavoro), mescola garage rock, indie, alternative, post-hardcore e tanto altro, per un pezzo breve, ma ficcante al punto giusto. Mentre mi rimetto ad ascoltare l'EP, ribadisco la necessità di un lavoro più lungo per meglio tastare il polso dei bravi Sarneghera?. (Francesco Scarci)

(Overdub Recordings/I Dischi del Minollo - 2023)
Voto: 74

https://sarneghera.bandcamp.com/album/il-varco-nel-vuoto-tales-from-the-lake-vol-2

mercoledì 9 novembre 2022

Sarneghera? - Dr​.​Vanderlei: Tales From the Lake Vol​.​1

#PER CHI AMA: Alternative/Math Rock
Voi avete idea di che cosa sia la Sarneghera? È una leggenda metropolitana che la identifica come una tempesta violenta che sembrerebbe collegata alla tragica morte di una ragazza promessa sposa ad un nobile, ma poi gettatasi nel lago d'Iseo, per una drammatica e fatale delusione d'amore. E quindi il cielo tuona vendetta per quell'amore strappato, scatenando vento e pioggia sul lago. Tutto molto affascinante, tanto da spingere la band bresciana a trarre ispirazione da questa storia per il loro moniker. 'Dr​.​Vanderlei: Tales From the Lake Vol​.​1' riprende la stessa storia con altri personaggi: un alieno naufragato nei pressi del lago e il misterioso Dr. Vanderlei che ritrova una maschera in grado di reinventare il linguaggio. Tutto questo nel debutto dei nostri Sarneghera? che ci presentano un sound alternativo sporcato da molteplici influenze. Il tutto appare chiaro sin dall'opener "Larsen Attack" che attacca con una ritmica disarmonica non proprio lineare ed un linguaggio lirico inventato che miscela italiano, inglese, francese, spagnolo, latino in un pot-pourri di parole neonate, il tutto accompagnato da bordate ritmiche che accompagnano una proposta dritta ma comunque assai melodica. Nelle note della prima traccia ci sento inoltre influenze math-rock e post-hardcore. Con "Spyrium" invece quelle colgo sono derive garage rock in un sound che si conferma dinamico ed imprevedibile nella sua alternanza ritmica, con una serie di saliscendi di chitarra che donano una certa originalità e freschezza alla musicalità del combo lombardo. È però con "Lampara" che mi lascio maggiormente suggestionare dai Sarneghera?, grazie ad un gioco di chiaroscuri di chitarra e basso (ma anche a cura di fantasiose percussioni), che per ben tre minuti generano, attraverso uno space rock cosmico e progressivo, una palpabile tensione nell'aria che rimarrà almeno fino a quando la voce salmodiante del frontman farà il suo ingresso in un contesto musicale più controllato rispetto ai precedenti pezzi, ma di comunque grande impatto. In questo brano addirittura compare un bel vocione distorto a mostrare l'ecletticità della band. In chiusura, "Prima i Terrestri" (una parodia forse dello slogano del buon Salvini?), l'unica canzone cantata esclusivamente in italiano, che abbina ancora math rock, alternative, crossover e post metal in un brano che evoca Tool, Lingua e A Perfect Circle in una devastante e sghemba galoppata di oltre quattro minuti. Quella dei Sarneghera? è una bella scoperta, ora non ci resta che attendere un album più lungo e strutturato. (Francesco Scarci)