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mercoledì 7 agosto 2019

The Rite - The Brocken Fires

#PER CHI AMA: Black/Doom, Celtic Frost, Cathedral
I The Rite altro non sono che un nuovo side project internazionale che vede la partecipazione di P. Guts dei nostrani Krossburst, in compagnia di A.th dei Black Oath, altra band italica, ed infine Ustumallagam dei blacksters danesi Denial of God. Il risultato di simile incontro non può portare inevitabilmente a nulla di buono, non tanto in termini qualitativi, ma in fatto di sonorità. Preparatevi pertanto ad affrontare un concentrato offensivo di black doomeggiante, che non vede grossi stravolgimenti al genere, se non una certa vena rituale in alcuni esoterici fraseggi dell'EP, che sembrano per certi versi richiamare Mercyful Fate o Death SS, anche se qui le voci si palesano arcigne e malvagie. Se le prime due tracce sono un intro a cui segue una sferzante tempesta black, è con la title track che si vedono le cose migliori della band, proprio per quel suo incedere lento e magico, fatto però di una magia nera pulsante oscuri malefici e quant'altro, che chiama addirittura in causa un che dei Cathedral più tenebrosi, uniti a Celtic Frost e Samael, per un risultato complessivo che riserva qualche buono spunto. Soprattutto quando i nostri affidano alla cover "Acid Orgy" (originaria dei Goatlord) la chiusura del disco per un melmoso finale che già mi aveva pienamente convinto anche con la quarta "Heed the Devil's Call". Come si dice, chi ben inizia è a metà dell'opera. (Francesco Scarci)