giovedì 15 ottobre 2026

Methane - Demolate

#PER CHI AMA: Thrash/Crossover
I nerboruti svedesi Methane scaricano sulle nostre teste 'Demolate', terzo assalto a 33 giri che puzza di sudore, birra stantia e quel feroce crossover anni Novanta proposto dai vari Pantera, Sacred Reich, Machine Head e Pro-Pain. La resa sonora è volutamente grezza e priva di fronzoli digitali: il basso sporco del cantante pesta sui timpani assieme alle chitarre sature e chiodate della coppia d'asce, mentre la batteria spinge a tavoletta sotto un cantato sguaiato e incazzato di pura estrazione hardcore. L'incursione si apre con le mazzate di "360° of Destruction", traccia che ci investe a colpi di riff affilati e cadenze serrate pronte a mietere vittime nel moshpit. "Alcoholocaust" non concede tregua, stritolando i padiglioni con un groove d'acciaio e strappi selvaggi ideati per radere al suolo le prime file sotto al palco. L'inizio ingannevole di "Research Chemicals" puzza di paranoia prima di esplodere in una corsa pazza e allucinata, spianando la strada all'impatto frontale della title track, un concentrato di pura adrenalina thrash metal dal gancio immediato. I quattro secondi dell'incursione "Karen" sono un vaffanculo al vetriolo che prepara il terreno per l'ossessiva "Get in the Coffin", macigno sorretto da ritmiche spietate e chitarre pesantissime. Con "King of Fallout" si torna a pestare i piedi su ritmi quadrati e cori sguaiati da urlare a squarciagola dal vivo, prima che l'orgia si chiuda con la bestemmia punk-thrash di "I Fuck for Beer", inno becero, dissacrante e privo di qualsivoglia velleità intellettuale. Tirando le somme: zero novità sul fronte occidentale, ma 'Demolate' è una scarica di violenza d'altri tempi consigliata a chiunque goda ancora col metallo rovente. (Francesco Scarci)

(Fireflash Records - 2026)
Voto: 64