giovedì 11 giugno 2026

Kokomo - Whip

#PER CHI AMA: Post Metal
Sette anni. Sette anni di silenzio, fatto salvo per quel live al Kulturkirche Liebfrauen del 2021, per tornare con un nuovo disco, 'Whip'. I Kokomo, band originaria di Duisburg, ci ha messo tanto per acquisire una nuova consapevolezza e tornare a proporre il loro sound, fatto di corrosivo post metal. La rabbia dilaniante dell'iniziale "A Torinói Ló" ci regala sei minuti di una densità spaventosa che, paradossalmente, evocano l'immagine di un qualcosa di bloccato, una pietra pesante che si rifiuta di rotolare. Quelle voci urlate, strozzate e caustiche in sottofondo non fanno che aumentare un senso di disagio, che aleggia in realtà lungo tutti i 38 minuti del disco. Il tremolo picking di "1758 Times of Weird Sadness" prova a toglierci di dosso quel peso, quel senso di non essere nel posto giusto al momento giusto, ma con un titolo del genere, cosa ci possiamo aspettare, se non addirittura una sorta di allargamento del disagio già sperimentato nell'opening track. La band enfatizza infatti quel sound scaraventandocelo addosso in una forma ancor più tagliente, che sfiora addirittura il black metal. Le nubi provano a scomparire nel finale, e in effetti "Thigh Kick Knockout Fake" sembra restituirci una fiducia che sembrava persa completamente, in un pezzo dal taglio più contemplativo e rilassato, al pari della successiva "5am", sebbene la seconda metà, dove una voce femminile si accosta al corrosivo cantato del frontman, lanci presagi oscuri all'orizzonte. Subito dopo, "The Lonesome Foghorn Blows" evoca una moltitudine di emozioni: solitudine, rabbia, abbandono, e inadeguatezza mi lasciano li a provare a dare una forma esatta al mio di dolore. In chiusura, "Trümmer Deluxe" sancisce come le nostre difese siano definitivamente crollate e che l'unica cosa da fare sia guardarsi allo specchio e smetterla di mentire. 'Whip' alla fine è un album emotivamente impegnativo, un regalo per chi sa che sette anni passati su sei canzoni non sono pigrizia, ma il tempo necessario per dare una forma esatta al proprio dolore. (Francesco Scarci)

(Dunk!Records - 2026)
Voto: 75