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giovedì 8 ottobre 2020

Sargatanas Reign - Bloodwork - Techniques of Torture

BACK IN TIME:
#PER CHI AMA: Death, Morbid Angel, Cephalic Carnage
Altra vecchia uscita di casa Regain Records: si tratta degli svedesi Sargatanas Reign conosciuti inizialmente con il semplice monicker di Sargatanas e dal 2012 evolutisi in Deathquintet (autori peraltro di un pessimo album, ma questa è storia recente). Formatisi nel 1997, dopo le solite tiritere musicali (avvicendamenti vari, demo e cambi stilistici), la band trova il suo giusto assetto e debutta nel 2002 con 'Euthanasia...Last Resort', un album dalle forti reminiscenze alla Morbid Angel e Death. Poi questo 'Bloodwork, Techniques of Torture' che sembra sterzare leggermente il tiro rispetto al passato. Sempre di death metal si parla, però ci sono influenze differenti all’orizzonte, che rendono l’ascolto di questo disco un po’ più complicato. Nonostante il flyer informativo citi Behemoth, Morbid Angel e Deicide come termine di paragone per il quintetto scandinavo, mi sembra di captare suoni provenienti da altri ambiti metal. Echi derivanti dai Cephalic Carnage si mescolano infatti alla follia dei The Dillinger Escape Plan, coniugandosi poi con lo swedish death metal, il techno death dei Death e i morbosi suoni alla Morbid Angel. Il risultato che ne viene fuori è assai interessante e vario, considerata poi l’eccellente tecnica individuale di questi ragazzi e poi per quella capacità di spaziare, alternare più generi nel corso di uno stesso brano, anche se l’ascolto può risultare alla lunga tediante. La produzione non è delle migliori, non venendo esaltati, in modo adeguato, i suoni, soprattutto quello della batteria. Comunque 'Bloodwork' non è un album malvagio e potrebbe anche meritare un vostro ascolto. (Francesco Scarci)