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sabato 22 novembre 2014

Beak - Let Time Begin

#PER CHI AMA: Post-metal, Sludge, Isis, The Ocean
Ogni volta che ascolto un disco post-metal mi faccio la stessa domanda: ma il post-metal ha ancora qualcosa da dire? Se ce l’ha, i Beak potrebbero essere un interessante punto di vista. Di buono in questo primo full-lenght del quartetto di Chicago c’è molto. Anzitutto gli arrangiamenti estremamente personali: sentite lo sviluppo meraviglioso della lunghissima “Into The Light”, la curiosa apertura in maggiore nel refrain di “Light Outside”, o la deriva noise di “Carry A Fire”. C’è un innovativo pizzico di electro-rock (“The Breath Of Universe”) grazie ad un attento utilizzo dei synth. Non ci sono brani lunghissimi e inaffrontabili (tolti i 7 minuti della già citata “Into The Light”, la maggior parte dei pezzi gira intorno ai 4.30) che, in un’epoca di post-metal spesso autoreferenziale e ripetitivo, può essere un indice di qualità. C’è tutto quello che vi aspettereste da una band del genere: le atmosfere che cambiano, le chitarre che crescono e calano, gli arpeggi alla Opeth e le cavalcate alla Cult Of Luna, i break strumentali. C’è persino un packaging da antologia, curatissimo in ogni dettaglio. Purtroppo, il disco non è privo di difetti: il primo è la piattezza dello screaming di Chris Eichenseer. Le chitarre hanno un bel da fare a tenere alto il tono dei brani (con ottimi risultati), ma la voce risulta terribilmente noiosa già dalla seconda traccia in avanti. Il secondo grande difetto è una registrazione di qualità bassissima che, purtroppo, non rende giustizia al lavoro: immagino che la scelta sia stata intenzionale (non saprei spiegarla altrimenti), probabilmente per una certa affezione alla ruvidità della scena sludge. Ciononostante, il post-metal è un genere delicato che merita un’attenzione ai suoni non indifferente; una produzione potente, precisa e misurata che, in questo 'Let Time Begin', non c’è. Un disco che poteva essere (quasi) indimenticabile ma che, purtroppo, farete fatica a capire fino in fondo. (Stefano Torregrossa)

(SomeOddPilot - 2014)
Voto: 70