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sabato 24 gennaio 2026

Fields of Jena - In Onirica

BACK IN TIME: recensione gentilmente concessa da Nihil Zine
#PER CHI AMA: Gothic/Dark
Dopo un intro preparatorio, dove il pianoforte accompagna i primi lamenti, ecco che si sprigiona una tale quantità di emozioni che pochi sapranno sopportare. Un’orgia in cui si fondono gothic, dark (vicino a certe cose dei Sister of Mercy), rock e death. Tra riff di chitarra al limite della melodia più triste, molto ben arrangiati e mai scontati, una batteria sostenuta che accompagna la disperazione, e una tastiera sempre presente con parti intelligenti, che rendono ancora più gustoso l’insieme, alla fine sono le liriche a meritare un posto in primo piano. Per niente scontate, evocano immagini veramente strazianti che, come affermato in apertura, poche persone potranno sopportare e ascoltare passivamente. Quando si pensava che ormai ci fossero solamente i soliti discorsi scontati e vuoti, fortunatamente sono arrivati i Fields of Jena a portare nuove riflessioni, sentimenti oscuri da affrontare nelle nostre notti insonni. Vi invito a scoprire voi stessi gli incubi (o i sogni) sprigionati da queste sei tracce, interpretate più che degnamente da Marco alla voce. Entrate, voi che volete perdervi irrimediabilmente, e sappiate che un’anima dark non ammette compromessi…

(Self - 2002)
Voto: 70