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lunedì 21 settembre 2026

Throneum - Love Is the Law But Death Is the Frame

#PER CHI AMA: Black/Death
I trent'anni di attività non hanno scalfito di un millimetro l'attitudine iconoclasta dei Throneum: con 'Love Is the Law But Death Is the Frame' (in uscita a ottobre via Godz Ov War Productions), lo storico combo di Bytom torna a sputare veleno e caos primordiale. Il trio polacco si conferma un baluardo del black/death più marcio e incontaminato, muovendosi nel solco tracciato da leggende della deviazione sonica come Possession, Sadistik Exekution e Necrovore. Nessuna concessione al moderno o al patinato: la produzione è un bagno di polvere, ruggine e frequenze sature dove chitarre caotiche e un basso sordo scortano una batteria selvaggia, mentre la voce di The Great Exegete si conferma uno screaming acido e sguaiato che declama inni a occultismo, morte e nichilismo senza speranza. L'assalto prende il via con le chitarre velenose e la sezione ritmica martellante di "In the Garden", una mazzata frontale che dichiara guerra aperta a qualsiasi leziosità. La successiva "The True Story" abbassa lievemente i bpm per concentrarsi su un riffing monolitico e opprimente; qui la band piazza la prima vera sorpresa, affiancando al frontman la voce allucinata e alienante dell'ospite Christiane Thomaßen (che tornerà con tutt'altro piglio nell'ultima traccia), capace di stamparsi a fuoco sopra un muro di suono roccioso e dissonante. Se l'incipit di "And Love Is the Law" profuma di Morbid Angel della prima ora, a spiazzare davvero è la sezione centrale, dove il pezzo deraglia in digressioni del tutto estranee al metal, lasciando intravedere l'embrione di un'evoluzione sonora inaspettata. Un'atmosfera spettrale e bizzarra che si ripresenta anche tra le pieghe di "The Fallen Ones", con echi che richiamano persino i nostrani Laetitia in Holocaust, confermando la voglia di spingersi oltre i propri confini storici. Il sigillo finale è affidato agli oltre dieci minuti di "Eve-Salome-Judith-Rehab", suite dalle fascinazioni medio-orientali che certifica questa misteriosa fase di ricerca. 'Love Is the Law But Death Is the Frame' è l'ennesimo capitolo dinamitardo dei Throneum: un disco sporco, viscerale e sfacciato che mantiene intatto il loro spirito intransigente, lasciando però intravedere affascinanti (ma ancora primordiali) crepe nel loro granitico muro di violenza. (Francesco Scarci)

(Godz Ov War Productions - 2026)
Voto: 68