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martedì 14 aprile 2026

Clouds Taste Satanic – Berlin 2023

#PER CHI AMA: Stoner/Space Rock strumentale
Cosa dire di un nuovo disco dal vivo, dopo 'Birmingham 2024' dello scorso anno, dei Clouds Taste Satanic? Registrato ai Big Snuff Studios di Berlino nel 2023, viene sparato in faccia al pubblico senza sovra incisioni o altre diavolerie che potrebbero renderlo ancora più appetitoso, e andando a scoprire che è proprio in questo frangente, in questa scelta, che la band americana si contraddistingue dalle altre, che la sua identità è così legata al rock abrasivo, old fashion, suonato e sudato in maniera reale, che dal vivo non ha proprio bisogno di aggiustamenti di alcun tipo. L'equilibrio è altissimo, l'aria è pesante ed avvolgente, tutto suona come deve e si lascia ascoltare con una fluidità e una forma di catarsi cosmica, che guida il nostro udito verso visioni di galassie lisergiche, infinite e stellate. L'album si apre con "Second Sight", tratta dall'album omonimo ed è una lunghissima suite (21 min. circa) che, capitanata da chitarre pirotecniche, esplora parecchie influenze e modi di intendere lo stoner nella lunga storia di questo modo di fare rock psichedelico. Di seguito è il turno di "Sun Death Ritual", altro lungo brano tratto dall'album 'Tales of Demonic Possession', che ci dilata la visuale con venature space rock e fughe verso un tipo di doom che soddisferebbe chiunque, con le iperattive chitarre a macinare riff di scuola Tony Iommi e assoli a gogo, ipnotici e surreali, al pari di un'allucinazione, con una perizia tecnica di pregevole qualità. La produzione di questo live è ottima e non fa rimpiangere o abbassare la potenza della band newyorkese nei lavori fatti in studio, al contrario, la stima aumenta nei confronti dei nostri. Subito dopo si ha la nuova conferma con il terzo brano, "Spirits of the Green Desert", sempre tratto da 'Tales of Demonic Possession', un pezzo più corto e immediato per un sicuro effetto acido. Chiude il set live "Beast from the Sea", cupa e progressiva, anch'essa super ipnotica, mostrandosi peraltro come un'ottima colonna sonora per il soggetto marino descritto nel titolo del brano. I Clouds Taste Satanic si dimostrano istrionici, sapienti conoscitori e paladini fieri di un genere che hanno saputo portare avanti e in alto, in tutti questi anni di carriera, con grande professionalità e originalità, e scoprirli in sede live sempre così in forma, non può che farci sentire ancora più felici. Per chi ama l'heavy psichedelico e lo stoner d'estrazione a stelle e strisce, desertico, sofisticato e ipnotico, suonato in maniera polverosa e visionaria, oltre al fatto che le copertine di tutti i loro lavori sono splendide, possiamo dire che questo disco sarà sicuramente, lo scrigno d'oro per il vostro palato fino di cultori dello stoner rock. Una prova monumentale e chitarre spettacolari per un disco dal vivo da ascoltare a tutto volume! (Bob Stoner)

(Kinda Like Music - 2026)
Voto: 72

mercoledì 9 dicembre 2020

Clouds Taste Satanic - The Satanic Singles Series Vol 1: The Book of Satan

#PER CHI AMA: Doom Strumentale
I Clouds Taste Satanic ci introducono in una nuova avventura musicale, stavolta incentrata sui ricordi musicali che hanno avuto un'importanza nel corso della vita del monolitico combo di New York. 'The Satanic Singles Series Vol 1: The Book of Satan' è una particolare rivisitazione della band di alcuni brani non necessariamente legati al mondo doom, pubblicati a piccole dosi in vinile 7'' da collezione, con copertine esoteriche da urlo, in soli 200 esemplari, licenziati via Kinda Like Music. All'interno del primo volume, troviamo due cover stravaganti, che vengono rivisitate in maniera molto originale e fantasiosa dal trio americano. La prima cosa che si nota è il tipo di sonorità adottata dalla band che si discosta leggermente dalla pesantezza tipica della solita proposta, un leggero cambio di registro che, nell'ascolto del disco, non compromette minimamente l'integrità sonora del gruppo. Da un lato del disco troviamo "Funeral for a Friend", un classico intramontabile di Elton John, ridisegnato a puntino con un estroso gioco continuo di chitarre che ricordano i Thin Lizzy carichi ma melodici dell'album 'Renegade', mentre dall'altro lato del vinile un'inaspettata, "Also Sprach Zarathustra" di Richard Strauss, o almeno quella piccola parte celebre, fissata nelle colossali immagini del film di Kubrick, '2001: Odissea nello Spazio'. Un brano di musica classica ricostruito per l'occasione in una veste più consona ai Clouds Taste Satanic, per maestosità del suono, in una rilettura di appena due minuti di accordi ariosi nello stile da opera rock di Pete Townshend. Tornando a "Funeral for a Friend", quello che colpisce è come un brano dal sostrato molto triste riesca, tramite delle mani esperte, essere suonato con un calore ed un colore sonoro tutto nuovo e squisitamente rock, un rovente, epico retro rock, delicato e potente allo stesso modo, facendolo esplodere letteralmente, riesumandolo senza farne perdere il senso di malinconia, per renderlo un brano incendiario, soprattutto se immaginato dal vivo. In definitiva, se questo è l'inizio di una serie di 7'' pollici così ben concepiti, non possiamo far altro che attendere tutte le prossime uscite dei 'The Satanic Singles', trepidanti e curiosi. (Bob Stoner)