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venerdì 27 settembre 2019

Gurd - Bang!

BACK IN TIME:
#PER CHI AMA: Thrash Metal, Machine Head
I Gurd sono una band svizzera, la cui fondazione risale addirittura al 1994 e che in questi 25 anni si sono resi promotori dell'uscita di 11 album più altro materiale, tra split, live ed EP. Nati dalle ceneri dei leggendari Poltergeist, il combo ha spostato il tiro da un power thrash a sonorità più moderne ottenendo un discreto successo internazionale. L'ottavo Lp fu questo 'Bang!', 50 minuti di divertente headbanging frenetico dove il chorus della title track ancora mi accompagna mentalmente con il suo “Bang, Bang!” neanche fosse Dalida nel 1967 con la song omonima e ben più famosa almeno nel nostro paese. Allo stesso modo della title track, le altre songs si rivelano piacevoli per le loro linee melodiche e i cori ruffiani così facili da memorizzare. Per il resto, la fatica dei Gurd racchiude un thrash metal che combina pesanti riff alla Pantera con il groove tipico di band quali Prong o Machine Head, senza disdegnare neppure puntatine in territori Fear Factory. Il quartetto svizzero non è certo l’ultimo arrivato e si sente: assai preparati con i loro strumenti, i Gurd mostrano anche delle valide idee (talvolta un po’ troppo scontate o già sentite, vero limite di questo lavoro), con una gran voglia di divertirsi e farci divertire, sfoderando alla fine anche una discreta prova. Il sound è potente ed efficace sebbene in certi frangenti si sfiori l’asfissia ritmica, come accade in “Black Money”, in cui l’incedere è ipnotico e pachidermico. Ottima le prova dei tre vocalist, bravi ad alternare voci pulite con altre altrettanto sporche od effettate. L’ascolto alla fine è consigliato, per lo meno per sentire la cover dei Black Sabbath ”Children of the Grave”. Bang! You’re dead! (Francesco Scarci)

(Dockyard 1 Records - 2006)
Voto: 66

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