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domenica 21 giugno 2026

Demikhov - The World as Non-Objectivity

#PER CHI AMA: Drone/Noise/Experimental
I Demikhov hanno da sempre sperimentato col rumore, continuamente e in forme diverse, per tutta la loro più che decennale carriera. Ci hanno abituato al noise hc più estremo, alternandolo a composizioni sempre rumorose e violente, ma con una forma canzone più vicina, a grandi linee, e giusto per dare un'idea di base, alle venature alternative dei Jesus Lizard o dei Lightning Bolt. In questo 'The World as Non-Objectivity', in cui si riprendono registrazioni di studio del 2023 e una esibizione al Dio Drone Festival XI del 2024, la band bresciana mostra il suo lato più minimalista, e poco importa se sia prodotto con feedback di chitarre o synth o qualche altra diavoleria, è comunque perfettamente rumorista, e mette in luce tutto il suo fervente legame al drone, quindi per antonomasia, difficilmente catalogabile e spiegabile come opera. Il rumore è la base di partenza per interferenze, esplosioni, movimenti astratti di ronzii e feedback che si muovono per tutta la durata dei brani, alternati a suoni extraterrestri e silenzi abissali. Siamo di fronte ad un formato sonoro di radicale sperimentazione, improvvisazione ed espressione sonora senza confine, che crea una distanza siderale dalle forme musicali di routine di ogni tipo. Questo tipo di sperimentazione trova sempre una sua collocazione nel filone dell'originalità, poiché non vi è possibilità di confronto, ne esiste una vera necessità a farlo, bisogna farsi coinvolgere senza se e senza ma, per coglierne il reale significato artistico. Le musiche sono state ispirate dalle opere del pittore d'avanguardia Kazimir Malevich, e per capire il senso di questo disco potrebbe tornare utile cimentarsi nella visione di tali opere durante il suo ascolto. Un collage di brani anticonvenzionali che trovano il loro epilogo nell'ultima traccia live, la title track, che supera di poco i 30 minuti con la sua proposta di puro noise/drone, rumore minimale senza ritmo o costruzione melodica, suoni disturbanti, e il rumore bianco di una vecchia radio non sintonizzata, mostrando una certa affinità con un'ipotetica soundtrack di un film che parla di un subconscio oscuro, profondo e sconosciuto. 'The World as Non-Objectivity' è alla fine un disco che risulterà molto appetibile per gli estimatori di sonorità ultra sperimentali. (Bob Stoner)

(Archaeological Records/Dio)))Drone/Acvfene Records - 2026)
Voto: 66

mercoledì 16 novembre 2016

Demikhov - Experimental Transplantation of Vital Organs

#PER CHI AMA: Noise/Drone/Experimental
Demikhov Vladimir fu un chirurgo russo del '900, pioniere delle trapiantologia, infatti viene ricordato per i suoi innumerevoli esperimenti, tra cui il trapianto della testa di un pastore tedesco morto in un incidente prima di essere sottoposto alla stessa procedura per il cuore. Demikhov è anche il moniker di una band di Desenzano (Brescia), per l'esattezza un trio formato da basso/chitarra/batteria dediti a "musica brutta fatta di fuzz e martello" (come dichiarato dai nostri). Lunga la lista delle label che hanno prodotto/supportato la fatica del terzetto lombardo (le prolifere Dio Drone e Cave Canem D.I.Y. tra gli altri), contenuta in un bel digipak dalla grafica vintage. Il disco contiene otto brani che navigano nelle acque del noise/post hardcore/sludge non cantato, un mix di malessere sia a livello di suoni che di arrangiamenti. L'obiettivo del trio bresciano è di colpire, infastidire e lasciare il segno in questo panorama musicale che offre infiniti prodotti musicali per tutti i gusti. Nonostante il progetto sia strumentale, l'impatto sonoro sconvolge e attira l'ascoltatore negli oscuri meandri della mente, tra pazzia e genialità, dove spesso il confine è talmente sottile che è impossibile discernerlo. "Accumulating Failures Magnifies Your Heads’ Collection" ha un incipit vigoroso con una batteria scalciante e feedback di chitarra che ricordano il format dei Bachi da Pietra, una devastazione totale, che emerge proprio da una scelta oculata in fase di registrazione. Dimenticate quindi le finezze dell'era digitale, e fatevi violentare da quel sound grezzo e cattivo che vi riporterà indietro nel tempo di almeno una decade. Mentre basso e batteria continuano su questa linea pulsante, la chitarra lascia gli accordi e si impegna in riff arpeggiati dal suono etereo e lugubre. L'atmosfera diventa meno opprimente grazie al lungo break centrale al limite del drone, poi il crescendo ci prepara al terrore angosciante che esplode e ci conduce fino alla fine del brano ma con qualche neurone in meno. Quasi nove minuti di terapia a base di elettroshock. "My Mind Master Mystic Mademoiselle" inizia con fievoli rintocchi seguiti da un muro di distorsione in puro stile Sunn O))) che ci fa sprofondare nel grembo della lentezza per buona metà del brano. Ad un certo punto il batterista e il bassista vengono colti da un raptus per cui iniziano a martellare in maniera ossessiva, portandoci alla classica esplosione di noise e perdizione, una sorta di Hate & Merda senza voce. Un buon album questo 'Experimental Transplantation of Vital Organs', fatto di suoni giusti e da un concept ben studiato. La scelta della via strumentale funziona e i Demikhov si aggiungono all'ampio stuolo di band che perseguono il genere. A questo punto vincerà chi riuscirà a reinventarsi, staccandosi dagli schemi con soluzioni diverse, anche non convenzionali. Mi immagino già sperimentazioni con strumenti a fiato, archi, voci femminili, elettronica anni '80, sarà necessario solo trovare il coraggio di provare e non temere di uscire dal coro. (Michele Montanari)

(Dio Drone / Toten Schwan / Vollmer Industries / Brigante Records and Productions / Koe Records / Cave Canem D.I.Y. / I Dischi del Minollo - 2016)
Voto: 75

https://demikhov.bandcamp.com/