venerdì 24 aprile 2026

Frozen Shadows - Dans les Bras des Immortels

BACK IN TIME: recensione gentilmente concessa da Nihil Zine
#PER CHI AMA: Black/Folk
Black metal dal Québec. Niente di strano fino a qui: le maestose foreste canadesi ammantate di neve non hanno nulla da invidiare, quanto a potere evocativo, ai paesaggi della Scandinavia. Il terzetto dei Frozen Shadows rivendica con particolare orgoglio l'appartenenza alla "Nouvelle France" e al ceppo francofono canadese. Come certamente saprete, il Québec chiede da anni l'indipendenza dal Canada (anglofono). E il black metal, arricchito talvolta da sonorità folk, si accredita sempre di più, a livello mondiale, come la forma di espressione musicale prediletta da parte di giovani desiderosi di affermare il proprio orgoglio nazionale. Dalle regioni baltiche sino ad arrivare alle lande canadesi, è tutto un pullulare di band che utilizzano il black metal per affermare i valori del proprio ethnos. Ma torniamo all'album dei nostri canadiens: esso consta di sette canzoni di cupo black metal, tre delle quali scritte in francese. Di tanto in tanto le tastiere emergono dal magma sonoro sottostante: squarci di rarefatta bellezza in un panorama nerissimo. La batteria viaggia sovente alla velocità della luce. Quanto alle vocals, sono un susseguirsi di grida laceranti, com'è consuetudine del genere. Complessivamente un cd apprezzabile, anche se un po' troppo convenzionale.

(Sepulchral Productions/Osmose Productions - 1999/2025)
Voto: 68