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sabato 14 marzo 2026

Acid Blast – Doomsday

#PER CHI AMA: Thrash/Crossover
A volte la musica non arriva dai luoghi più scontati della Terra, ed è proprio quello il suo bello. Arriva da dove la terra scotta, da angoli di mondo come Pereira, in Colombia, dove il rumore non è un esercizio di stile, ma una necessità biologica. È lì che sono nati gli Acid Blast nel 2024, e ascoltare il loro EP d’esordio, 'Doomsday', all'insegna del thrash metal, è un po’ come prendere un pugno in faccia mentre cercavi di goderti il panorama: doloroso. C’è qualcosa tuttavia di profondamente onesto in questo lavoro. Non c'è trucco, non c'è inganno e nemmeno quella perfezione digitale che oggi rende tutto abbastanza artificioso. Le chitarre di Robin Martínez e Juan Ruiz grattano infatti come carta vetrata, il basso di Sebastian Marin rimbomba nello stomaco alla maniera dei vecchi Over Kill, mentre la batteria di Michael Tabares corre a testa bassa, senza mai voltarsi indietro. E poi c’è la voce di David Arango: stridula, sporca, autentica. È la voce di chi ha qualcosa da dire e sa che il tempo a disposizione è assai poco e visti i testi sembra qualcosa anche di scomodo. Le influenze poi, pescano a piene mani dai Sacred Reich, i già citati Over Kill, gli Anthrax e i Nuclear Assault, con i quattro brani che si dipanano tra ritmiche furiose e assoli incisivi, eco proprio di quegli anni in cui il genere è nato. "Doomsday", "Economic Hitman", "State Terror" e "Big Pharma" corrono forti e furiose tra liriche di una certa portanza politica, accelerazioni e deflagrazioni violente, in un mix di energico thrash/crossover che non ambisce a chissà quali palcoscenici, perchè vuole rimanere autentico. E forse la forza del quintetto colombiano sta proprio qui: non aver inventato la ruota certo, ma essersi iscritti a una tradizione gloriosa, quella colombiana dei Masacre, con l'umiltà e la sfrontatezza di chi non ha paura di nessuno. (Francesco Scarci)

(Self - 2026)
Voto: 66