Interviews

mercoledì 11 settembre 2013

Cvinger - Monastery of Fallen

#PER CHI AMA: Black Old School, Marduk, Darkthrone
Un sacco di musica nuova sta giungendo alle mie orecchie in questo ultimo scorcio d'estate. Non ultimi gli sloveni Cvinger, band il cui biglietto da visita è rappresentato da questo malefico EP di debutto “Monastery of Fallen”. Si tratta di un breve 8-tracks dal forte sapore black old school, più orientato al versante svedese del termine. Il trio di Koper si scatena con taglienti riffoni black, screaming vocals spaventose ed un approccio piuttosto satanista, inneggiante la misantropia più pura e altre amenità del genere che pensavo fossero ormai state debellate anche nel circuito underground. Interessante l'approccio corale di “Among the Crucified“, quasi liturgico, che conferisce una certa originalità di fondo. La successiva saettata risponde al nome di “Salvation in the Darkest Wrath“, vorticosa song che abbina all'irriverenza del black metal anche un mid-tempo nel suo break centrale (e che ritornerà anche nel corso della title track). Non aspettatevi grandi cose dal nostro malvagio trio, questo è puro black metal e non c'è alcun spazio per la sperimentazione. Se siete in cerca di un nome nuovo in territori black perché vi siete stancati dell'enormità di band che provengono dalla penisola scandinava, gli Cvinger potrebbero anche fare al caso vostro, peccato solo che talvolta la loro musica sfoci nel caos più totale, rendendone difficoltoso l'ascolto. La feralità del combo sloveno trova punti di contatto con Marduk e Dark Funeral, senza tuttavia dimenticare un certo approccio punk tipico dei Darkthrone. Uno dopo l'altro, i brevi pezzi di questo EP, mi stordiscono e al termine dei 20 minuti, la sensazione che mi rimane è quella di aver ascoltato in realtà un full lenght della doppia durata. Cattivi quasi da far paura. (Francesco Scarci)