Interviews

mercoledì 26 gennaio 2011

Beansidhe - De Mortis Eloquentia


Un fuoco ardente apre il cd dei ticinesi Beansidhe, band che è in giro da più di un decennio, ma che solo ora arriva al secondo tanto sudato EP, autoprodotto. Dopo l'intro scoppiettante di "Meditatio Mortis", ecco esplodere in tutta la sua furia il sound dei nostri, un black death, che nelle linee di chitarra più taglienti ha qualche richiamo allo swedish black dei mitici Dissection, ma che poi nell'incedere ritmico predilige un sound massiccio più tipicamente thrash death americano. Sei tracce che ben poco hanno da aggiungere alle produzioni attuali, per una certa carenza di fondo di idee in primis, ma anche per una certa difficoltà a produrre qualcosa di realmente interessante in un genere, che ormai ha già detto tutto. Anche se le qualità tecniche ci sono tutte per poter far meglio in futuro, qualche discreta idea, capace di donare un tocco di epicità all'intero lavoro (ascoltare "On Bloodsoaked Grounds Grenades They Ate" o "Shifting Samts" tanto per capire) compare qua e là, risulta ancora troppo poco per ritenere "De Mortis Eloquentia" degno di nota, perché sinceramente è ancora tutto in fase embrionale, cosicché non mi sento di andare oltre ad una striminzita sufficienza. Sicuramente le ritmiche assassine o le rasoiate delle chitarre sapranno catturare l'attenzione di qualche sprovveduto metallers, ma non la mia, che dopo quasi 25 anni di militanza, ne ha sentite davvero tante. Forza ragazzi, iniziamo a metterci più cuore in quello che suonate, per tirare fuori dalla melma un genere che presto rischierà di morire. (Francesco Scarci)

(Self)
Voto: 60