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| #PER CHI AMA: Black Melodico |
C'è un modo di intendere il black metal che non passa certo attraverso foreste incantate o eterei riverberi. È un modo che sa di acciaio freddo, di precisione chirurgica e di una rabbia che non urla al vento, ma ti guarda dritta negli occhi. Gli svedesi Golgata appartengono a questa stirpe. Con il loro quarto lavoro, 'Själabod', il duo scandinavo mette sul tavolo otto inni che sono lame affilate, forgiate in quel ghiaccio melodico che ha reso immortali nomi come Dissection e Sarcasm, ma con un'urgenza tutta contemporanea che non concede sconti. Dal 2016 a oggi, questo progetto ha provato a limare ogni spigolo inutile, arrivando a una formula che è pura aggressione controllata. Pertanto non aspettatevi troppi spazi atmosferici qui, c'è solo il fuoco che arde nel gelo. Le chitarre si rincorrono infatti in vortici di tremolo picking e assoli che tagliano l'aria come rasoi, con la sezione ritmica che si limita a picchiare con blast beat tempestosi. La voce poi è un ringhio che sembra uscire da una gola consumata dal sale. È cosi che i due musicisti mi hanno investito con i loro pezzi, la dolorosa "Sorg", la più melodica "Villebråd", un concentrato di black/thrash con tanto di voci pulite, di quella che mi sembra una gentil donzella e che tornerà più volte nel corso del disco. Poi la title track, un incrocio di epicità e ferocia che si assesterà su un mid-tempo più in stile norvegese che svedese, non fosse altro per quelle chitarre in sottofondo che corrono come cavalli liberi nella steppa. "Sändebud" è un pezzo che tende a farci sprofondare in anfratti doom, mentre "Dödsdans" sfoggia un bel coro centrale dalle tinte folk-medievali. Con "Sakrament" si torna a sonorità più spedite e forgiate nel ghiaccio, al pari delle successive "Änkedok" (un pezzo semistrumentale tiratissimo, in cui compaiono le spoken words di una donna) e "Skymning" (forte delle sue female vocals), che chiudono l'assalto frontale lanciato dai Golgata. Un disco onesto, un disco plasmato nel ghiaccio, un disco per chi ama il black melodico svedese. (Francesco Scarci)
(Satanath Records - 2025)
Voto: 65
