giovedì 18 giugno 2026

Maneating Orchid - Cold Logic

#PER CHI AMA: Mathcore/Techno Death
Vi capita mai di ascoltare un disco e intuire che non ci stia parlando direttamente, ma piuttosto ci stia sfidando? È la sensazione che mi è rimasta attaccata addosso dopo ripetuti ascolti di 'Cold Logic', terzo capitolo dei Maneating Orchid. Questa band di Bangalore possiede una cultura enciclopedica del caos: dentro alla loro proposta musicale troviamo i fantasmi psichedelici dei Voivod, le accelerazioni geometriche dei Dillinger Escape Plan, le architetture malate dei Gorguts e la violenza muscolare dei Converge. Sulla carta, un paradiso per chiunque ami il metallo cerebrale e la dissonanza eletta a forma d’arte. Eppure, mentre i trentaquattro minuti dell'album scorrono implacabili, mi rendo conto che tutta quest'impressionante preparazione rischi di trasformarsi in una trappola d’acciaio lucido e freddo. Undici pezzi che, già in prossimità del terzo, "Ionized Green", finiscono per sfiancarmi e non perchè i nostri siano musicisti impreparati anzi, le chitarre e il basso s'incastrano in geometrie instabili, mentre le vocals abrasive del frontman urlano impazzite, e il batterista spinge il motore oltre i giri consentiti con una precisione chirurgica. Ma è una precisione che stanca. È come guardare un motore di Formula 1 smontato pezzo per pezzo, ne ammiri l'ingegneria, ma ti manca il brivido della velocità su strada. Certo, ci sono intuizioni affascinanti, rallentamenti improvvisi, parti sci-fi ("Neon Wraith") o imprevedibili sonorità sbilenche e atmosferiche ("Malformed Horizon") che provano a deformare la struttura classica del mathcore, ma rimangono frammenti isolati in un mare di iper-tecnicismo fine a se stesso. E penso ai 56 secondi di "Binary Contagion", una scheggia impazzita che finisce per sfociare nel grind. Tutto sembra così perfetto, eppure la perfezione geometrica è un'illusione bellissima, ma a volte l'anima si nasconde proprio in quell'errore umano che questo disco non si è mai permesso di commettere. (Francesco Scarci)

(Subcontinental Records - 2026)
Voto: 65