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lunedì 20 giugno 2022

Darkthrone - The Cult is Alive

BACK IN TIME:
#PER CHI AMA: Black/Thrash
Scrivere qualcosa sui Darkthrone, che già non sia stato detto, diventa ogni giorno che passa, sempre più arduo. Dopo aver recensito il discreto EP 'Too Old, Too Cold', eccomi a dare il mio giudizio anche su questo 'The Cult is Alice', un album che non si discosta poi molto, dai precedenti lavori e porta avanti, a testa bassa, il discorso intrapreso dal duo scandinavo fine anni '80, attraverso queste dieci tracks, non molto dissimili, se volete, dal Mcd sopra menzionato. La musica della band è, come sempre, una colata malvagia di note black, dal forte sapore punk, che contraddistingue il gruppo fin dai suoi esordi. Le dieci maligne songs scorrono via che è un piacere, all’insegna di un mosh frenetico e continuo, creato dal sound grezzo dei nostri, il solito ipotetico mix tra Motorhead e raw black metal. Da segnalare "Graveyard Slut" con un inusuale Fenriz in veste di cantante, brano peraltro già comparso in 'Too Old Too Cold', dove però alla voce compariva il buon Nocturno Culto. I brani sono spesso ripetitivi si sa; devo ammettere però che in alcuni frangenti la chitarra di Nocturno è ben ispirata, sfoggiando alcuni “sporchi” assoli niente male. Angosciante "De Underjordiske", vera e propria calata negli inferi, in cui i due norvegesi ci prendono per mano e ci accompagnano nell’esplorazione dei gironi infernali; la diabolica song mi ha molto ricordato gli esordi dei conterranei Manes per quelle sue atmosfere al limite del claustrofobico. Altro da scrivere su una delle band storiche del black metal, lo ripeto, risulta assai difficile. 'The Cult is Alive' è il tipico album “made by Darkthrone” e si sa, i Darkthrone o si amano o si odiano. Per concludere: album numero 11 per l’act scandinavo e pollice verso l’alto a confermare il valore di una band che, nonostante la non impeccabile perizia tecnica e la scarsa fantasia compositiva, ha saputo crearsi comunque un seguito, davvero ragguardevole, nel panorama metal. (Francesco Scarci)

(Peaceville Records - 2006)
Voto: 73

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