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venerdì 5 novembre 2021

Vril - Agartha

#PER CHI AMA: Techno Death
Aumentano a dismisura i progetti e le release nate durante il confinamento da Covid-19. I Vril, terzetto ecuadoreño, nasce proprio nel 2020 nel pieno della pandemia e questo EP di quattro pezzi, intitolato 'Agartha' (insieme a 'The Coming Race', uscito sempre quest'anno), altro non è che il frutto di quel triste periodo. Quattro pezzi a tracciare le caratteristiche di questo terzetto, il cui moniker si rifà al libro 'The Coming Race' di Edward Bulwer-Lytton, uscito nel 1870 e al significato di Vril come fonte di energia. E di energia la band sembra averne a sufficienza, anche se forse non ancora adeguatamente incanalata. Il lavoro apre con le melodie ruffiane di "The Order of the Red Dragon" e uno splendido assolo di chitarra che subito mi fa strabuzzare gli occhi per quel suo piglio progressivo. Da li in poi un'escalation di ritmi vertiginosi tra techno e symph death ed un cantato che passa dal growl al pig squeal con estrema disinvoltura. I nostri sembrano più efficaci nei pezzi più veloci, tecnici e melodici, un po' meno nei mid-tempo, forse ancora troppo ancorati alla tradizione americana guidata dai Morbid Angel, uno dei punti di riferimento del trio, soprattutto nella seconda metà della sperimentale "Blood". L'ascolto dopo tutto non è affatto male, soprattutto nelle parti in cui il cantato (da rivedere a mio avviso) è riposto in secondo piano e i nostri si lanciano in soli chitarristici ("Kybalion") o in parti più atmosferiche. C'è ovviamente ancora tantissimo da lavorare, ma i presupposti non sembrano essere cosi pessimi. (Francesco Scarci)