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giovedì 18 novembre 2021

Living Inferno - A True Believer

#PER CHI AMA: Black/Death, Unanimated, primi Entombed
Nati sul finire del 2019 (sebbene The Metal Archives riporti ufficialmente 2020), i finlandesi Living Inferno trovano il debutto in questa seconda metà del 2021 con un EP di quattro pezzi, 'A True Believer'. Il trio originario di Seinäjoki, ci offre quattro song davvero intriganti che si rifanno al death black svedese, quello di Sarcasm e Unanimated, giusto per capirsi, ma non solo, abbiate fiducia. Il tutto è immediatamente chiaro quando si aprono le selvagge melodie della title track, tanto brutale quanto melodica nella linea della sei corde, quasi a rimembrarmi i mai dimenticati tempi dei Dissection, in cui c'era sempre una splendida chitarra a guidarci nell'ascolto, quasi come Virgilio ad accompagnare Dante all'Inferno. Rispetto alla proposta dei colleghi svedesi, quella dei Living Inferno sembra apparentemente più accessibile, ma vi garantisco che troverete grondante lava proveniente dagli inferi anche nelle note davvero sublimi, epiche ed evocative di questo lavoro. Ottima la prova vocale in growl di K. Nyman, cosi come quella di ogni singolo strumentista, incluso lo stesso K. Nyman alla chitarra che duetta spaventosamente bene con J. Kormano, in un susseguirsi di fughe chitarristiche che ci conducono attraverso la cupa e controversa "Ashes in the Cosmic Wind" (forse un po' caotica a tratti ma con un assolo davvero azzeccato e con addirittura l'uso di clean vocals), la mefistofelica "The Living Inferno" con quei suoi suoni più retrò (anni '90 direi) che sembrano miscelare il devastante stile dei primi Entombed con il black ed un finale affidato a "Sodan Alttarilla", una traccia spettacolare che a tratti sembra voler evocare i Morbid Angel in una mortifera ed originale versione melo black. Raccomandatissimi. (Francesco Scarci)