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giovedì 11 giugno 2020

Brzask - S/t

#PER CHI AMA: Death/Black
Dall'area dei Sudeti, la catena montuosa che separa Germania, Polonia e Repubblica Ceca, arriva questa new sensation polacca, i Brzask, fautori di un death black che essi stessi definisco Sudetian Black Metal. Ecco, giusto per essere subito tranchant, mi viene da dire che quello proposto dal combo polacco (di cui non mi è dato di sapere nome e numero dei membri) in questo loro demo, è un death black come ce ne sono mille altri in giro. Quello che può sorprendere è semmai la presenza di break atmosferico in "Brzask I (White Ravine)", che va ad interrompere il mid-tempo fin qui proposto e al tempo stesso funge da miccia a un finale incendiario davvero convincente. Devo ammettere che poi in sottofondo sembrano palesarsi suoni derivanti dal folklore est europeo che a questo punto avrei enfatizzato maggiormente per dare un pizzico di personalità in più al sound dei nostri che anche nella seconda traccia, "Brzask II (Wind Incantation)" si confermano ascoltabili pur non incantando con nulla di innovativo. Se dovessi pensare ad un qualche paragone penserei ad un mix ancora abbastanza acerbo, sia chiaro, tra Nokturnal Mortum e Graveland. Insomma di strada ce n'è ancora parecchio da fare, ma le premesse potrebbero essere anche più che discrete, vista la presenza anche nell'ultima "Brzask III (Crimson Dawn Ritual)", di un incipit dotato di una vena misticheggiante, in un brano comunque dalle buone linee melodiche che ben si adattano alla rugosa voce del frontman polacco. Un interessante tocco atmosferico nella sua seconda metà, decisamente più ispirata, ne completano il quadro. Alla fine 'Brzask' è un biglietto da visita che rischia di non passare del tutto inosservato, cosi forse più di un paio di ascolti, mi verrebbe da dire, se li merita anche, non fosse altro per saperne di più di queste folkloriche leggende sudete. (Francesco Scarci)