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martedì 12 luglio 2016

Toska - S/t

#PER CHI AMA: Black Epic, Windir, Melechesh, Enslaved
Partiamo da un assunto che potrebbe influenzare questa mia recensione sin dall'inizio: amo l'Islanda, come luogo, come storia, come attitudine, come popolo, ancor di più dopo le ultime vicende calcistiche degli Europei di Calcio. L'Islanda ha stupito tutti, non solo per l'exploit della sua nazionale ma per quella spinta emozionale della loro gente, espressa attraverso l'ormai celebre, e ahimè copiato, "geyser sound". Avrete pertanto intuito che la band di cui andrò a parlare arriva proprio dalla terra dei vulcani, celebre soprattutto per quell'esplosione di Eyjafjöll nel 2010 che investì dapprima l'isola nordica e poi l'intera Europa, con le sue nubi di cenere. I Toska arrivano da quel luogo primordiale, magico aggiungerei io, coperto di ghiaccio e nel cui interno invece ribolle lava. Le analogie tra la musica del combo islandese e la propria terra si sprecano lungo le sette tracce di questo vibrante EP. Una breve intro e poi ecco le palpitanti melodie e scorribande sonore di "Night I - Algid Gales", tre minuti di incandescenti ritmiche tra funambolici suoni black e parti folkloriche. Il disco potrebbe essere assimilabile ad un'unica traccia che prosegue con "Night II - Throbbing Tumulus" e le sue serrate ritmiche punkeggianti, tra misteriche vocals in background, deflagrazioni disarmoniche che però ben si amalgamano nel sound schizofrenico dei Toska, in un condensato sonoro che rievoca lo spettro dei Windir, lo sublima con influenze alla Melechesh, lo estremizza con le nuove forme di post black americano e lo arricchisce con il sound pagano dei conterranei Árstíðir Lífsins, in un lavoro quasi unico. Gli amanti di sonorità black sperimentali, si faranno deliziare dalle chitarre di "Night III - Iced Spectres" e dalle sue parti atmosferiche che collidono con aperture di furia vertiginosa. Un temporale in lontananza echeggia nella quinta ambientale "Spirits Of The Winter Moon" che preannuncia lo scatenarsi degli agenti atmosferici in "Night IV - The Howling Descent", song dotata di un aura primordiale che si manifesta nelle nevrotiche ritmiche, nella ferocia dei suoi arrangiamenti e nella struggente malinconia delle sue melodie ataviche. L'ultima "Notte" è affidata alla maestosa epicità di "Night V - Blizzard Tales" e al suo piglio battagliero che sfocia dapprima in una cacofonia musicale che si altalena fra parti più atmosferiche (in stile Fleurety) e nuove ondate di flusso magmatico. Un'ultima curiosità: le liriche si ispirano al poeta e drammaturgo polacco Tadeusz Miciński, tra i precursori dell'espressionismo e surrealismo in Polonia. Pericolosi. (Francesco Scarci)

(Eihwaz Recordings - 2016)
Voto: 80

https://toskabm.bandcamp.com/album/toska-2