Interviews

mercoledì 29 luglio 2015

Swallow the Sun - The Morning Never Came

BACK IN TIME:
#PER CHI AMA: Death/Doom, Saturnus, My Dying Bride
Il 2003 segna l'anno d'esordio per gli Swallow the Sun, sestetto finlandese all'attivo già con un demo dal titolo 'Out of This Gloomy Night' e ora al debutto ufficiale con 'The Morning Never Came', all'insegna di un doom-death estremamente pesante. L'incedere lento dell'opener "Through Her Silver Body" dà subito una traccia della direzione musicale intrapresa dal gruppo, la cui devozione verso certe atmosfere angosciose e opprimenti in stile My Dying Bride, viene espressa in maniera più che esaustiva lungo tutti gli otto brani che compongono il cd. L'estenuante traccia d'apertura riesce a metterci seriamente a dura prova, ma è già con la successiva "Deadly Nightshade" che il guitar-work si assesterà su dinamiche più varie, il ritmo si fa incalzante e l'esplosione di synth "orchestrali" nel finale, accendono un interesse, ad un primo ascolto, insperato. Notevole anche l'evolversi in crescendo di "Out of This Gloomy Light" che vede ancora partecipi le chitarre con un assolo di pregevolissima fattura. 'The Morning Never Came' è un viaggio afflitto dal peso insostenibile della propria debolezza, un peregrinare sofferente su sentieri ostili lungo i quali gli Swallow the Sun intendono guidarci, condividendo il nostro fardello, ma non c'è solo buio nella musica di questi finlandesi; addentrandovi tra le note di "Swallow" e "Silence of the Womb" troverete anche aperture più ariose, dove un cantato pulito e melodioso va ad alternare il classico growling. Gli elementi sono quelli tipici del doom-death: un muro di chitarre dal riff granitico, tastiere maestose e una voce cavernosa sempre in primo piano, nulla di realmente originale o sconvolgente! Ad ogni modo quello che poteva essere un disco come tanti, dove la noia rischia di sopraggiungere rapida e implacabile dopo pochi minuti d'ascolto, si è rivelato invece un debutto più che dignitoso, che segnerà l'ascesa di un'ottima band. 'The Morning Never Came' magari troverà difficilmente un pubblico al di fuori del suo genere ma per chi ha apprezzato le gesta di Unholy, Saturnus e primi Katatonia potrà indubbiamente costituire un ascolto interessante. (Roberto Alba)

(Firebox Music - 2003)
Voto: 75