Interviews

venerdì 8 novembre 2013

GrimFaith – Preacher Creature

#PER CHI AMA: Gothic Rock Avantgarde, Him, 69 Eyes, Cradle of Filth, Lacrimosa
I GrimFaith sono una band ucraina attiva sin dal 2002 con 2 EP e due full lenght in bacheca. Quest'ultimo secondo lavoro completo è uscito quest'anno per la BadMoonMan Music. La musica dei nostri ruota negli emisferi plurimi del rock gotico sotto svariate e infinite direzioni, in modo tanto diversificato che all'interno di queste dodici tracce troviamo rimandi ai The Mission, agli Him fino ai Cradle of Filth più accessibili, passando per il gusto cabarettistico dei Soft Cell e Lacrimosa, Draconian, Type of Negative e in parte Katatonia. Una lunga fila di paragoni da prendere come esempio ma con le pinze, poiché il rock di forte impronta gotica dei GrimFaith è molto originale e ben fatto, stranissimo, complicato e orecchiabilissimo, dal forte "Sense of Humor", nerissimo come la pece, sfottente come solo i Damned di metà anni ottanta ("Pantasmagoria") riuscivano a essere e cinematograficamente dannato come solo i 69 eyes potevano nel brano "Devils" (ascoltatevi la splendida cover di Mick Jagger - "God Save Me" o "Preacher Creature" o "Dead in Soho"), glam come le band del movimento visual kei... Le composizioni si snodano in stili completamente diversi tra loro anche all'interno dello stesso brano mantenendo sempre un'ottima qualità e un valore d'ascolto notevole. In due tracce troviamo ospiti Anders Jacobsson e Lisa Johansson dei Draconian a rinforzare le fila già ben collaudate di questa stravagante band. Un collettivo che ha le idee chiare, un background di tutto rispetto e soprattutto la vincente visione di un gotico altamente teatrale, tecnicamente fantasioso e pieno di fresche nuove trovate, suoni che si rifanno alla new wave degli 80's e chitarrone rock, distorte e modernissime, una voce che passa dai registri degli Spandau Ballet (modello 'To Cut a Long Story Short" del 1980) alle intonazioni da rocker del miglior Billy Idol fino ad arrivare al growl e allo screming più drammatico e violento. Un album che non appare mai troppo cupo, intelligentemente perverso e con un sarcasmo macabro degno di un bel film ambientato nella fumosa Londra del signor Jack the Ripper, un album che traccia dopo traccia diventa sempre più avvincente ed interessante. Create un altare di velluto rosso sangue a questo piccolo gioiellino, gustatelo più volte in un calice d'oro con del buon vino rigorosamente rosso sangue, sfoderate il nero mantello e in compagnia di una stupenda dama nera visitate il gotico castello di 'Preacher Creature'. (Bob Stoner)

(BadMoonMan Music - 2013)
Voto: 75

http://www.grimfaith.com/