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martedì 16 aprile 2013

Aedera Obscura - Aedera Obscura

#PER CHI AMA: Black Gothic, Cradle of Filth, Agathodaimon
Il sestetto milanese ci offre questo primo full lenght interamente autoprodotto e composto da Eric Fachinetti, formato da ben dieci brani, tutti di media durata, tranne l'ultimo dal titolo “Lost” che supera i sette minuti. Il territorio su cui si aggira la band è il symphonic black metal di casa Cradle of Filth ed affini, con tastiere in grande spolvero e ben ragionate, fantasiose e dalle strutture interessanti anche se in alcuni casi troppo devote alla musica dei Filth e Agathodaimon. La struttura ritmica è di buona fattura e stranamente mette in evidenza una batteria (dai suoni migliorabili) e un basso ben lanciati, a discapito in taluni casi, delle chitarre che risultano un po' sottotono e scariche, senza quella violenza necessaria alla buona resa di questo genere musicale. L'album si fa ascoltare senza intoppi e sia le numerose parti melodiche/sinfoniche che la prova vocale di Alessio Cremonesi lo rendono fruibile a tutti gli effetti. Alla resa dei conti, Cremonesi ha uno screaming intenso e sentito, serve qualche miglioria nel pulito anche se molto fantasioso, figlio di Vintersorg e Borknagar, è padrone della scena e la divide come sopra citato al cinquanta e cinquanta con un lavoro degno di nota di tastiere e programming di egregia fattura (ascoltate l'iniziale “My Murmurous Mind” e “Arcana Coelestia” per credere). Forse un tocco in più di cattiveria nella produzione avrebbe ulteriormente aumentato le potenzialità di questo album che ha brani dalla buona presa immediata, dal retro gusto gothic e dalle strutture sofisticate e cristalline. Forse la ricerca del suono perfetto e limpido ha reso gli Aedera Obscura meno aggressivi di quanto in realtà siano ma sicuramente ha donato a questo lavoro un tocco di originalità tutta particolare e vitale, che invita ad esplorare il loro mondo e ad assaporare questi brani lentamente cogliendone tutte le sfumature presenti. Un grande sforzo compositivo, una resa ottima e cosa ancora più positiva è che più si avanza nell'ascolto dei pezzi e più si è coinvolti dalla loro grande atmosfera. Una band dalle grosse possibilità e dalle buone idee, tanta carne al fuoco, qualcosa da rivedere ma in generale un gran bel lavoro! (Bob Stoner)