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sabato 18 agosto 2012

Persefone - Core

#PER CHI AMA: Black/Death, Dimmu Borgir, Opeth
E anche il piccolo stato di Andorra ha la sua band metal: si tratta dei Persefone e “Core” rappresenta il loro secondo lavoro (originariamente rilasciato nel 2006 solo in Giappone e successivamente anche nel resto del mondo, attraverso la Burning Star Records), dopo “Truth Inside the Shades” del 2004. Il sestetto, formatosi nel 2001, propone un sound a cavallo tra il death (per ciò che concerne le ritmiche) e il black sinfonico (per quanto riguarda gli arrangiamenti e le orchestrazioni). Sicuramente molte sono le fonti di ispirazione per il combo, ritrovabili in acts quali Borknagar, Arcturus o Old Man's Child, senza tralasciare neppure le sonorità di Opeth, Orphaned Land e Symphony X. A leggerla così, sembrerebbe di trovarsi fra le mani un bel pacco bomba, in realtà, la proposta dei nostri non è ancora del tutto matura (lo sarà nel successivo "Shin-ken"), anche se si intravedono ampi margini di crescita. Le idee ci sono, e anche buone devo ammettere, basta avere i mezzi adeguati ed una guida esperta, che possa indicare la giusta via a questa giovane band. “Core” è un concept album, diviso in tre parti, narranti la storia di Persefone, la mitologica dea greca dell'oltretomba. La musica dei nostri è poi, come già detto, un mix di death metal, con originali divagazioni in ambito progressive (stile Dream Theater) grazie ad eccelsi virtuosismi dei singoli e alla complessità delle ritmiche (ascoltare la bellissima quarta traccia “To Face the Truth” per capire di cosa stia parlando); accanto al prog death metal sono udibili gli accenni al black sinfonico, con chiare orchestrazioni di derivazione Dimmu Borgir e un elegante avantgarde di scuola Arcturus. La presenza di una vocalist femminile ammorbidisce lo screaming feroce (da rivedere) del cantante (che si trova a ringhiare anche in formato growl e clean). Eccellenti tastiere, a testimoniare la vena progressive dei nostri, parti semi-acustiche e oscure melodie, completano un lavoro assai articolato e sicuramente di non facile presa. Lasciatevi anche voi rapire dalla magia di “Core”! (Francesco Scarci)

(Burning Star Records)
Voto: 75