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domenica 17 aprile 2011

Loudblast - Planet Pandemonium

#PER CHI AMA: Death/Thrash
I Loudblast... nome storico della scena death metal europea; addirittura al 1988 risale l’esordio della band transalpina guidata da Stephane Buriez, un concentrato di thrash esplosivo. Ben presto le coordinate stilistiche della band si spostarono verso un death metal di matrice americana: tecnico, ricco di mid-tempos, stacchi veloci e gustose melodie. Era, se non erro, il 1993 quando venne pubblicato “Sublime Dementia”, il miglior lavoro, a mio avviso della band. Poi tante nubi si addensarono sul combo francese, tanto da arrivare allo scioglimento. Come un fulmine a ciel sereno, ecco uscire nel 2004 “Planet Pandemonium”, qui recensito in una nuova versione, con un nuovo cover artwork e 2 brani remixati in più. Sicuramente i Loudblast appaiono molto cambiati rispetto al passato: la death metal band si mostra ora moderna e aggressiva, e la componente melodica che caratterizzava gli album precedenti, è quasi del tutto scomparsa. Peccato, peccato perchè il quartetto francese era abilissimo nel mischiare la rabbia del death a quelle gustose melodie tipiche europee. Non è che ci troviamo di fronte ad un brutto album, però direi che è alquanto anonimo, anche se suonato e prodotto bene. Il death/thrash dei Loudblast è ora influenzato dal sound delle nuove leve, Mastodon e Blood Red Throne: potente, arrogante ed esplosivo, però decisamente sottotono. La nota positiva è che la voce di Stephane (perennemente in growl), si conferma sempre tra le migliori nel panorama death. È proprio un peccato... (Francesco Scarci)

(Boycott Records)
Voto: 60